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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliEra nata a Siracusa nel 1933 per poi formarsi a Roma, all’Accademia di Belle Arti, dove incontrò Giovanni Pizzo, compagno di vita e di ricerca, che sposa nel 1959. Fin dagli esordi, la pratica di Lucia Di Luciano si colloca in un territorio di rigorosa sperimentazione visiva, lontano da ogni espressionismo, orientata a un’indagine razionale dei meccanismi della percezione. Nel 1963 è tra i fondatori del Gruppo 63, insieme a Pizzo, Francesco Guerrieri e Lia Drei, un’esperienza breve ma significativa nell’ambito delle ricerche cinetico-programmate, caratterizzata da un’impostazione fortemente analitica. Le divergenze teoriche portano già l’anno successivo alla nascita dell’Operativo R, fondato da Di Luciano e Pizzo con Carlo Carchietti, Franco Di Vito e Mario Rulli. È in questo contesto che il lavoro dell’artista si concentra sull’analisi dei processi visivi di matrice gestaltica, sviluppando strutture basate sulla griglia e sulla loro sovrapposizione. Le opere di Di Luciano di quegli anni, spesso in bianco e nero, producono effetti di vibrazione e pluridimensionalità, mettendo in crisi la stabilità dell’immagine e il ruolo dello sguardo. Il successivo ritorno al colore, con l’introduzione graduale dei toni primari, non rappresenta un abbandono degli assunti originari, ma un loro approfondimento, come dimostra la serie dei «Gradienti», in cui rigore scientifico e verve immaginativa convivono in un equilibrio misurato. Negli ultimi cicli, come «Minimal» e «Senza titolo», il segno si emancipa dalla griglia severa degli anni Sessanta, lasciando spazio a campiture, tratteggi e gesti di colore puro, in una rinnovata libertà formale che non rinuncia alla precisione concettuale.
Lucia Di Luciano nella sua abitazione nel 2024. Courtesy of 10 A.M. ART
La galleria milanese 10 A.M. ART, che ne rappresenta la ricerca artistica, ha condiviso la notizia della sua scomparsa oggi, 4 gennaio, con questa sentita nota:
«10 A.M. ART annuncia con profondo dolore la scomparsa di Lucia Di Luciano, artista fondamentale nell’ambito delle ricerche cinetico-programmate. Nel corso di oltre settant’anni di attività, l’artista ha dimostrato di essere una protagonista assoluta di quella che Lea Vergine ha definito l’ultima Avanguardia dell’arte del ‘900, partecipando costantemente alle più importanti rassegne d’arte internazionali. Recente la sua partecipazione alla 59ª Biennale di Venezia. Le sue opere sono oggi in collezioni private e pubbliche di tutto il mondo, tra queste si ricordano le acquisizioni negli ultimi anni di istituzioni come la Tate Modern di Londra, il MAMCO di Ginevra, la Panoptès Collection di Bruxelles, il Chrysler Museum of Art in Virginia e il Musée Cantonal Des Beaux-Arts di Losanna. Nel 2027 è in programma una grande retrospettiva al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, sua amata città adottiva. Alla famiglia di Lucia Di Luciano esprimiamo le nostre più sincere condoglianze, ricordando con amore e grande affetto i quasi 15 anni di profonda amicizia che abbiamo condiviso insieme. Ciao Lucia, grazie per tutto quello che ci hai dato ed insegnato. Oggi ci lasci una grandissima eredità artistica che insieme a tuo figlio Oscar e a tua figlia Georgia porteremo avanti con grande amore e dedizione. Con affetto infinito. Bianca e Christian - I tuoi amici galleristi».
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