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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliA Sansepolcro (Ar) è improvvisamente scomparsa il 26 febbraio, all’età di 69 anni, Paola Refice, storica dell’arte e dirigente del Ministero della Cultura, per oltre vent’anni al centro della tutela del patrimonio tra Arezzo, Sansepolcro e la Valtiberina. Nata a Roma il 24 luglio 1956, laureata in Lettere con indirizzo storico artistico all’Università «La Sapienza», aveva poi legato assiduamente la propria attività professionale all’Aretino.
Era entrata nell’amministrazione statale nel 1979, agli Archivi; nel 1990 era diventata funzionario storico dell’arte. A partire dal 1998 prestò servizio alla Soprintendenza di Arezzo, coordinando il settore Beni artistici e storici e dirigendo le unità territoriali per la tutela. È stata direttrice, fino al 2015, dei musei statali del territorio, tra cui il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna e Casa Vasari ad Arezzo, il Museo Statale di Palazzo Taglieschi ad Anghiari e il sito della Cappella Bacci con gli affreschi di Piero della Francesca.
Alla conservazione delle opere di Piero, del resto, dedicò una parte significativa del suo impegno. Sovrintese, tra l’altro, all’intervento di restauro e adeguamento antisismico della «Resurrezione» al Museo Civico di Sansepolcro, seguendo anche gli aspetti scientifici connessi alla sicurezza. Progettò e realizzò la messa in sicurezza e il restauro con criteri antisismici delle robbiane, in particolare a Badia Tedalda, e seguì stacchi e ricollocazioni di affreschi a Sestino.
Refice ha poi presieduto dal 2008 al 2019 la Fondazione Piero della Francesca di Sansepolcro, con progetti di studio e valorizzazione dedicati al maestro rinascimentale e rinvigorendo il ruolo della città come punto focale per gli studi pierfrancescani.
Ha seguito numerosi restauri, tra i quali, oltre quello della Resurrezione, quello del Polittico della Misericordia, e ha curato mostre e iniziative di valorizzazione in tutto il territorio aretino e in Valtiberina. Ha inoltre insegnato alla Scuola di Specializzazione dell’Università «La Sapienza» e all’Università di Siena, sede di Arezzo: vi è stata docente a contratto di Legislazione dei beni culturali e Legislazione internazionale dei beni culturali. Nel 2018 era stata inoltre nominata Dirigente storico dell’arte e nel 2019 Direttore della Soprintendenza di Frosinone, Latina e Rieti.
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