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Bianca Celeste
Leggi i suoi articoliAironi disposti attorno a un candelabro dorato su un fondo scuro scandito a fasce di colore rosso, ghirlande, fregi e animali fantastici. È quanto emerso sulle pareti e sul soffitto di un nuovo ambiente di circa dieci metri quadrati indagato nell’area nordorientale di Villa Sora (Torre del Greco), importante dimora costiera nel golfo di Napoli con terrazze digradanti sul mare edificata intorno al I secolo a.C. Sono per lo più lacerti dipinti le cui pitture rivelano un’estrema cura e raffinatezza di esecuzione. Nell’ambiente sono state rinvenute tre ciste in piombo finemente decorate, elementi architettonici in marmo bianco, tra cui un capitello in ottimo stato di conservazione che hanno suggerito agli studiosi una possibile destinazione d’uso come magazzino o spazio di cantiere: molto probabilmente all’epoca dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. la villa era interessata da interventi edilizi. La lettura della stratigrafia ha consentito infatti di ricostruire con chiarezza la sequenza delle colate piroclastiche che investirono le strutture edilizie e provocarono il collasso delle coperture, del soffitto e il successivo cedimento delle pareti.
Le ricerche sono riprese nel novembre 2025 e il progetto di scavo rientra nella più ampia Campagna nazionale di scavi archeologici promossa dalla Direzione generale Musei, avviata nel 2024 sull’intero territorio nazionale. «I risultati dello scavo di Villa Sora confermano l’importanza della ricerca archeologica come strumento essenziale di conoscenza. Le nuove evidenze consentono non solo di acquisire dati inediti, ma di restituire aspetti concreti della vita quotidiana di una grande villa marittima, improvvisamente interrotta dall’eruzione del 79 d.C. Questo avanzamento della conoscenza offre basi più solide per rafforzare i percorsi di valorizzazione del sito e per rendere più consapevole e articolato il suo racconto al pubblico», ha commentato Massimo Osanna, direttore generale Musei e alla guida del Parco Archeologico di Ercolano, cui la villa afferisce, fino alla nomina del futuro nuovo direttore del Parco. Il finanziamento di 150mila euro ha consentito di proseguire un percorso di conoscenza già avviato con l’obiettivo di studiare e valorizzare al meglio l’intera area archeologica.
Un airone dipinto sulle pareti di Villa Sora, Torre del Greco, Napoli
Una cista riemersa a Villa Sora, Torre del Greco, Napoli
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