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Una veduta aerea del sito di Industria-Monteu da Po (To)

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Una veduta aerea del sito di Industria-Monteu da Po (To)

Industria, antico crocevia del traffico fluviale in riva al Po

Nel sito romano, nel comune di Monteu da Po (To), una giornata di incontri, con una lectio magistralis di Christian Greco

Bianca Celeste

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Il culto di Iside, divinità di origine egizia, alla quale era dedicato un santuario di cui restano importanti vestigia e una grande quantità di manufatti in bronzo, ha reso la città romana di Industria-Monteu da Po, a una trentina di km da Torino, un luogo davvero singolare, un unicum nel panorama dell’archeologia del Piemonte e di tutto il Nord Italia. 

Domani sabato 28 febbraio nel sito di Industria è prevista una giornata di incontro aperta al pubblico con visite guidate e una lectio magistralis di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino per il rilancio del sito e del suo territorio. «Industria non è solo un sito archeologico: è una città riemersa più volte dalla propria scomparsa, dalle stratificazioni del tempo e, più recentemente, dal fango dell’alluvione che nell’aprile scorso ha colpito Monteu da Po», recita una nota della Direzione regionale Musei nazionali Piemonte del Ministero della Cultura che gestisce il sito. Dopo l’alluvione del 17 aprile scorso che ha messo in ginocchio l’intera area archeologica, sommersa da acqua, fango e detriti, sono stati necessari interventi di ripristino e restauro eseguiti grazie a finanziamenti ministeriali.

Citata nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, la città ebbe un ruolo importante in età augustea come crocevia del traffico fluviale delle merci (città sorge sulla sponda destra del Po a poca distanza dalla confluenza con la Dora Baltea) e per la lavorazione dei metalli con maestranze di origine greca e orientale arrivate in città. Cardo e decumano ne definiscono l’impianto urbano e nell’ambito delle più recenti ricerche archeologiche la collaborazione dal 2022 tra l’Università della California di Los Angeles (Ucla) con altre istituzioni, il MiC e il Comune di Monteu da Po, ha dato vita a un progetto internazionale che unisce divulgazione e indagini geofisiche e scavi mirati nell’arco di tre anni (2024-26) per lo studio della città e delle sue attività produttive e commerciali. L’ultima campagna da poco conclusa ha interessato l’area del foro. Di tutto questo si parlerà nella giornata di domani. Appuntamento all’area archeologica alle ore 14.45 per una visita guidata in compagnia della direttrice del sito Sofia Uggè e di Alessandro Quercia della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino per poi proseguire al Teatro comunale di Monteu da Po per i saluti istituzionali e la lectio magistralis del direttore dell’Egizio di Torino alle ore 16.30 cui seguiranno approfondimenti e riflessioni sulle prospettive future del sito. 

Bianca Celeste, 27 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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