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A partire dagli anni Sessanta, l’artista ha saputo rivoluzionare l’illustrazione per l’infanzia con un segno immediato, essenziale e poetico, capace di affrontare temi complessi senza mediazioni didascaliche
- Alessia De Michelis
- 15 gennaio 2026
- 00’minuti di lettura
Attilio Cassinelli
Al Castello del Monferrato l’universo visivo di Attilio Cassinelli
A partire dagli anni Sessanta, l’artista ha saputo rivoluzionare l’illustrazione per l’infanzia con un segno immediato, essenziale e poetico, capace di affrontare temi complessi senza mediazioni didascaliche
- Alessia De Michelis
- 15 gennaio 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliUn mare di libri, un bosco di cubi, sagome di re e principesse che abitano lo spazio come presenze silenziose: il Salone Marescalchi del Castello del Monferrato (Casale Monferrato, Al) si trasforma in un ambiente immersivo che invita a entrare nell’universo visivo di Attilio Cassinelli, in arte Attilio. L’allestimento costruisce un percorso esperienziale in cui l’immagine diventa racconto e lo spazio si fa luogo narrativo.
Le sale si articolano in ambienti tematici che restituiscono i valori centrali della poetica dell’artista: l’attenzione per la natura, la cura degli alberi, il rispetto per la terra e per l’acqua. Alle pareti, grandi stampe e pannelli realizzati con inchiostri ecologici propongono una selezione di immagini tratte dalle celebri Minifiabe e Ministorie di Lapis Edizioni, accanto ad alcune sorprese che ampliano lo sguardo sul suo percorso creativo. Un grande schermo raccoglie l’intero universo di Attilio, concepito come un archivio vivo capace di restituire la potenza narrativa e la coerenza del suo segno.
Il percorso culmina nella figura di Pinocchio, personaggio iconico che ha accompagnato a lungo il lavoro dell’illustratore e che assume un significato ancora più emblematico nell’anno del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, autore de Le avventure di Pinocchio nel 1883. Una presenza che sintetizza il rapporto tra semplicità formale e profondità simbolica, cifra distintiva della sua opera.
Il progetto si rivolge in particolare ai più piccoli, ma si apre a un pubblico trasversale, confermando come il linguaggio di Attilio continui a parlare con sorprendente attualità anche agli adulti. A partire dagli anni Sessanta, l’artista ha saputo rivoluzionare l’illustrazione per l’infanzia con un segno immediato, essenziale e poetico, capace di affrontare temi complessi senza mediazioni didascaliche.
La mostra «Attilio. Il castello dei bambini» è visitabile dal 7 febbraio al 10 maggio ed è accompagnata da laboratori, letture e incontri dedicati a bambini, famiglie, insegnanti e appassionati di illustrazione.
Un’illustrazione del Pinocchio di Attilio