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Redazione
Leggi i suoi articoliCon la pubblicazione del bando relativo, consultabile qui, sono state avviate le procedure per l’assunzione di 577 funzionari del Ministero della Cultura, nell’ambito del settore tecnico-specialistico della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa fa parte del percorso di rinvigorimento delle strutture amministrative e tecniche avviato dal ministro della Cultura Giuli, per consolidare le competenze necessarie alla cura e alla gestione del patrimonio nazionale.
La procedura è accessibile ai candidati in possesso dei requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego e dei titoli di studio indicati per ciascun profilo nel bando, che comprendono lauree magistrali in discipline tecniche attinenti al patrimonio culturale, integrate (secondo quanto previsto) da diplomi di specializzazione, dottorati o master universitari di secondo livello; per il profilo di funzionario architetto è inoltre richiesta l’abilitazione professionale. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il Portale di reclutamento inPA, a partire dal 15 dicembre fino al 14 gennaio 2026 alle ore 23.59.
La selezione si articola in una prova scritta e una prova orale. La prova scritta prevede quaranta quesiti a risposta multipla da svolgere in sessanta minuti, mentre la prova orale consiste in un colloquio sulle materie della prova scritta e comprende l’accertamento della conoscenza della lingua inglese a un livello almeno B1 e delle competenze informatiche e digitali. Le graduatorie finali saranno pubblicate sul Portale inPA e sul sito del Ministero della Cultura, insieme a tutte le comunicazioni relative allo svolgimento delle prove.
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