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Jean-Honoré Fragonard, «Festa a Saint-Cloud», 1775-80

© Banque de France

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Jean-Honoré Fragonard, «Festa a Saint-Cloud», 1775-80

© Banque de France

Alla Reggia di Versailles la nascita del landscape garden

Oltre 160 opere tra dipinti, abiti e oggetti decorativi, illustrano l’invenzione del giardino all’inglese, che privilegiava la contemplazione e la sorpresa rispetto alla razionalità

Luana De Micco

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Quattro tele di Hubert Robert del Metropolitan Museum of Art di New York raggiungono eccezionalmente il Grand Trianon della Reggia di Versailles (Parigi) per la mostra «Jardins des Lumières, 1750-1800», che dal 5 maggio al 27 settembre racconta la nascita del landscape garden nell’Inghilterra del 1730. Un nuovo modo di pensare il paesaggio, in rottura con le geometrie del giardino à la française: architetti e giardinieri paesaggisti tracciano sentieri sinuosi e creano angoli romantici, privilegiando la contemplazione e la sorpresa alla razionalità. 

Le tele di Hubert Robert ricostruiscono il decoro del bagno del castello di Bagatelle, mostrando come «l’arte del paesaggio cominciò a investire anche gli spazi dell’intimità». A Versailles «testimonianza» maggiore del nuovo giardino inglese settecentesco è il giardino del Petit Trianon, voluto da Maria Antonietta a partire dal 1774. Appena salita al trono, la regina affidò all’architetto Richard Mique e al giardiniere Antoine Richard il progetto di realizzare un paesaggio naturalistico degno di una scenografia teatrale, fatto di rilievi, grotte, specchi d’acqua, ruscelli, e luoghi incantati come il Belvédère, il Tempio dell’Amore e il celebre Hameau de la Reine. 

Il percorso, che riunisce circa 160 opere, ricorda tutti i «codici» del giardino inglese, dove convivono l’antico, l’esotico e il pittoresco. Piramidi, pagode cinesi, templi classici, false rovine: il giardino è concepito come un viaggio. È anche uno dei luoghi che incarna di più la nuova relazione dell’uomo con la natura, tipica del periodo dei Lumi e veicolata dalla filosofia di Jean-Jacques Rousseau, che intende la natura come spazio di riflessione e il paesaggio come linguaggio. Nella seconda sezione viene illustrato come, alla fine dell’Ancien Regime, il giardino non è più soltanto scenario, ma diventa anche stile di vita: le donne dell’aristocrazia indossano abiti più leggeri e cappelli di paglia, nascono inoltre i primi arredi e oggetti pensati per la vita all’aperto. 

«Il giardino, si legge in una nota, diventa uno spazio di socializzazione raffinato, dove si fondono intimità, rappresentazione e libertà». Sono presentati qui i ritratti di nobildonne di George Romney e di Élisabeth Vigée Le Brun, tra cui il celebre ritratto di Maria Antonietta con l’abito di mousseline detto «à la créole», del 1783, e le rose in mano. Un’immagine poco «monarchica» che all’epoca scandalizzò la corte. Sono allestiti anche diversi oggetti, che, si legge ancora nella nota, «testimoniano il prolungamento dell’estetica del paesaggio negli usi quotidiani, dove il confine tra natura, architettura e arti decorative si confonde». Tra questi, il tavolo in bambù progettato per la pagoda di Chanteloup, nella foresta di Amboise, uno sgabello di concrezioni destinato a una grotta artificiale prestato dal Bowes Museum di Barnard Castle (Regno Unito), e un servizio di tazze realizzato dalla storica manifattura di Sèvres per la latteria del castello di Rambouillet. L’ultima sezione è dedicata al giardino come scenografia ideale per feste sontuose e spettacoli notturni di luci e giochi d’acqua, «teatro di uno stile di vita edonistico, gioioso e profondamente moderno come dimostrano, ad esempio, le finte eruzioni vulcaniche del parco di Worlitz», e che fu immortalato nelle tele di Claude-Louis Chatelet e Louis-Nicolas de Lespinasse. La Banque de France ha inoltre prestato il celebre «La festa a Saint-Cloud» (1755-80) di Jean-Honoré Fragonard, presentato accanto a due dipinti della National Gallery of Art di Washington appartenenti alla stessa serie, riuniti ora per la prima volta. 

Elisabeth Vigée-Le Brun, «Ritratto di Maria Antonietta», 1783. © Hessische Hausstiftung, Kronberg

Luana De Micco, 03 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Alla Reggia di Versailles la nascita del landscape garden | Luana De Micco

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