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L’esterno di Polytropon, affacciato sul fiume Seve

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L’esterno di Polytropon, affacciato sul fiume Seve

Alle porte di Firenze nasce Polytropon, luogo per le arti senza confini

In un ex complesso industriale di oltre 600 anni il nuovo Centro inaugura il primo marzo con una mostra di Alfredo Pirri

Polytropon, ovvero «molte vie, molti modi» in cui abbracciare la pluralità dei linguaggi, dalle arti visive alla musica contemporanea, dalle performance teatrali alle conferenze, dalle pratiche di benessere alla cultura enogastronomica, senza confini disciplinari. Nasce con questa «missione» a San Francesco (Pelago), a pochi chilometri da Firenze, il Polytropon Arts Center, «un luogo di attraversamento, in cui arte, pensiero, corpo e relazione trovano molteplici modi di esistere e dialogare». 

Il Centro di arti contemporanee sorge in un complesso industriale vicino al Ponte Mediceo, lungo il fiume Sieve, con oltre sei secoli di storia: da mulino e gualchiera, è stato poi trasformato in filatoio, attivo fino alla fine degli anni '60. La fondatrice Maria Papadaki Badanjak, architetta greca, e il Presidente dell’Associazione Polytropon Claudio Cantella, con il patrocinio del Comune di Pelago e di Pontassieve, puntano ora a farne un «laboratorio per il futuro» dove memoria storica e innovazione dialogano. L’obiettivo è dare vita a un polo artistico sostenibile e non profit dedicato alla sperimentazione multidisciplinare. I due spazi di cui si compone, la galleria e la project room, sono pensati per ospitare workshop, spettacoli, concerti e sostenere artisti locali e internazionali. La direzione artistica è affidata ad Andrea Cavallari, artista e compositore italo-americano, a suo agio tra tra musica, performance e arti visive e con una solida storia di collaborazioni con istituzioni internazionali.

Si parte il primo marzo con una mostra di Alfredo Pirri, «Quello che avanza», che rimarrà allestita fino al 21 giugno, con un intervento site specific creato per l’occasione, attorno a cui ruoterà un stagione multidisciplinare: performance musicali, azioni teatrali e incontri pensati per connettere la comunità locale con le avanguardie internazionali. Il 7 marzo, dalle 15 alle 18, «Alfredo Pirri  | Workshop e Masterclass», rivolto a giovani artisti e operatori culturali, sarà un’occasione di confronto diretto con l’artista cosentino (1957).

 

 

 

Redazione, 19 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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