Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliNella serata dell’8 gennaio da Artcurial, a Parigi, sono stati annunciati i nomi degli artisti selezionati per il Prix Marcel Duchamp 2026: Joël Andrianomearisoa (1977) rappresentato dalla galleria Almine Rech (Parigi); il duo composto da David Brognon (1978) e Stéphanie Rollin (1980) della mfc-michèle didier (Parigi); Laura Henno (1976) nel roster dalla galleria Nathalie Obadia (Parigi e Bruxelles); e Josèfa Ntjam (1992) della Nicoletti Contemporary di Londra.
Il vincitore, cui sarà destinato un riconoscimento in denaro di 35mila euro, verrà svelato il 22 ottobre durante la settimana dell’arte parigina e a dieci giorni dall’inaugurazione della mostra che presenterà i lavori dei finalisti al Musée d’Art Moderne di Parigi (fino 14 febbraio 2027), sede temporanea finché il Centre Pompidou, partner principale del Premio, rimarrà chiuso per lavori di ristrutturazione.
Il quartetto, che succede a Bianca Bondi, Xie Lei (vincitore 2025), Eva Nielsen e Lionel Sabatté, è stato scelto da una commissione presieduta dal direttore del Musée National d’Art Moderne del Beaubourg, Xavier Rey, affiancato dalla collezionista dell’Adiaf-Association pour la diffusion internationale de l’art français (organizzatrice dell’evento), Claude Bonnin, il direttore del museo, Fabrice Hergott, il collezionista spagnolo Fernando Arriola, gli artisti Kader Attia e Berlinde De Bruyckere, la direttrice della Tate Modern di Londra, Karin Hindsbo, il presidente del Castello di Versailles, Christophe Leribault e la collezionista franco-beninese, Marie-Cécile Zinsou.
Altri articoli dell'autore
Scienziato, inventore e professore di ingegneria elettrica all’MIT, ha trasformato strumenti nati in laboratorio in dispositivi per indagare il rapporto tra immagine, tempo e movimento
Le 160 fotografie in bianco e nero esposte in quell’occasione furono donate dall’artista all’Archivio Storico dell’ente lagunare che, a distanza di cinquant’anni, rende oggi di nuovo fruibili al pubblico al fianco di documenti e materiali di lavoro
Con l’intento di ampliare e approfondire il racconto del movimento italiano nelle proprie collezioni, il museo alessandrino ha acquisito «Fienile» (1898) e «E maledice al giorno che rimena il servaggio» (1904-5)
Tra le proposte anche i titoli più premiati della stagione, come «Hamnet-Nel nome del figlio», «Marty Supreme», «My Father’s Shadow» e «Sirât»



