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Da in alto a sinistra e in senso orario: Josèfa Ntjam, Laura Henno, Brognon et Rollin, Joël Andiranomearis

Courtesy des artistes. Photo: Piercarlo Quecchia, @ ADAGP2024 - Mohamed Bourouissa - Granduchy - Studio Joël Andrianomearisoa, Almine Rech

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Da in alto a sinistra e in senso orario: Josèfa Ntjam, Laura Henno, Brognon et Rollin, Joël Andiranomearis

Courtesy des artistes. Photo: Piercarlo Quecchia, @ ADAGP2024 - Mohamed Bourouissa - Granduchy - Studio Joël Andrianomearisoa, Almine Rech

Annunciati i quattro finalisti del Prix Marcel Duchamp 2026

Per l’edizione di quest’anno sono stati selezionati Joël Andrianomearisoa, il duo David Brognon e Stéphanie Rollin, Laura Henno e Josèfa Ntjam. Il vincitore sarà annunciato al Musée d’Art Moderne di Parigi il 22 ottobre

Alessia De Michelis

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Nella serata dell’8 gennaio da Artcurial, a Parigi, sono stati annunciati i nomi degli artisti selezionati per il Prix Marcel Duchamp 2026: Joël Andrianomearisoa (1977) rappresentato dalla galleria Almine Rech (Parigi); il duo composto da David Brognon (1978) e Stéphanie Rollin (1980) della mfc-michèle didier (Parigi); Laura Henno (1976) nel roster dalla galleria Nathalie Obadia (Parigi e Bruxelles); e Josèfa Ntjam (1992) della Nicoletti Contemporary di Londra.

Il vincitore, cui sarà destinato un riconoscimento in denaro di 35mila euro, verrà svelato il 22 ottobre durante la settimana dell’arte parigina e a dieci giorni dall’inaugurazione della mostra che presenterà i lavori dei finalisti al Musée d’Art Moderne di Parigi (fino 14 febbraio 2027), sede temporanea finché il Centre Pompidou, partner principale del Premio, rimarrà chiuso per lavori di ristrutturazione.

Il quartetto, che succede a Bianca Bondi, Xie Lei (vincitore 2025), Eva Nielsen e Lionel Sabatté, è stato scelto da una commissione presieduta dal direttore del Musée National d’Art Moderne del Beaubourg, Xavier Rey, affiancato dalla collezionista dell’Adiaf-Association pour la diffusion internationale de l’art français (organizzatrice dell’evento), Claude Bonnin, il direttore del museo, Fabrice Hergott, il collezionista spagnolo Fernando Arriola, gli artisti Kader Attia e Berlinde De Bruyckere, la direttrice della Tate Modern di Londra, Karin Hindsbo, il presidente del Castello di Versailles, Christophe Leribault e la collezionista franco-beninese, Marie-Cécile Zinsou.

Alessia De Michelis, 12 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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