Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Amol K Patil, Burning Speeches, 2025. Acrylic on canvas, charcoal on wall, lightbulbs, radio, sound, smoke, wooden table. Courtesy the artist and Galerie Peter Kilchmann, Zurich, Paris

Photo: Berlin Biennale, 2025, Eberle&Eisfeld

Image

Amol K Patil, Burning Speeches, 2025. Acrylic on canvas, charcoal on wall, lightbulbs, radio, sound, smoke, wooden table. Courtesy the artist and Galerie Peter Kilchmann, Zurich, Paris

Photo: Berlin Biennale, 2025, Eberle&Eisfeld

Art Basel, Parcours 2026: gli interventi site-specific più attesi in città

Gli interventi nello spazio urbano e le commissioni pensate per interagire col contesto, che si svilupperanno tra aree all'aperto, appartamenti vuoti, negozi e siti storici

Riccardo Deni

Leggi i suoi articoli

Se Unlimited è il settore che si sforza di contenere opere monumentali, gigantesche, che nessun altro spazio è in grado di esporre, c'è una sezione di Art Basel che va addirittura oltre, uscendo direttamente dal perimetro della fiera e occupando la città. Stiamo parlando di Parcours, che ritorna dal 18 al 21 giugno 2026 con la curatela di Stefanie Hessler, Direttrice dello Swiss Institute (SI) di New York. Focalizzata su installazioni site-specific, sculture e performance disposte negli spazi pubblici e nei luoghi storici nelle immediate vicinanze della fiera, l'edizione 2026 riunirà 22 progetti presentati da 31 gallerie.

«Lo spazio pubblico - dai beni comuni alle architetture della vita civile - è centrale nei dibattiti su come viviamo insieme», ha affermato Stefanie Hessler, curatrice di Parcours. «La presentazione di quest'anno esplora le potenzialità e la complessità della "convivialità" attraverso interventi artistici che si estendono nel tessuto stesso della città di Basilea. Riunendo una maggioranza di opere nuove e recenti con posizioni storiche chiave, il settore affronta l'ecologia e il lavoro, la comunità artistica e la trasmissione intergenerazionale, i miti e i sistemi di valore che sorreggono le formazioni economiche e politiche, il tutto attraverso una sfaccettata coreografia urbana».

Attraverso interventi nello spazio urbano e commissioni pensate per interagire col contesto – che si svilupperanno tra aree all'aperto, appartamenti vuoti, negozi e siti storici –, Parcours amplia il coinvolgimento dell'intera città di Basilea e riafferma il duraturo impegno della fiera nel presentare l'arte contemporanea oltre i convenzionali formati espositivi. Ecco alcune delle opere più attese.

Kader Attia, Untitled (Rainsticks), 2024. Rain sticks (21), rotating motors, metal stands; Dimensions variable. Installation view of Un descenso al Paraíso, Museo Universitario Arte Contemporáneo, MUAC/UNAM, 2025. Photo: Oliver Santana. Courtesy of the artist, Galerie Nagel Draxler and Regen Projects.

L'installazione monumentale «Untitled (Rainsticks) (2024/2025)» di Kader Attia, presentata da Galerie Nagel Draxler e Regen Projects all'interno dell'atrio di UBS Aeschenvorstadt. Composta da bastoni della pioggia meccanizzati, l'opera produce suoni generati dal movimento che alternano un lieve scroscio a una tempesta fragorosa, evocando l'acqua come fonte di trasformazione spirituale ed ecologica.

Le installazioni di Haegue Yang tratte dalla sua serie continua «Intermediates», presentate da Kukje Gallery e neugerriemschneider. Il progetto comprende un intervento scultoreo adagiato sul Mittlere Brücke e le attrezzature di una distilleria artigianale, ispirati al mito coreano dell'imoogi, un proto-drago associato all'acqua. In fiera, l'opera «A Matter of Fact (from Dan) (2024)» utilizza invece materiali industriali come tende veneziane in alluminio in un richiamo al minimalismo, esplorando i confini tra spazio privato e pubblico.

La nuova serie di manifesti sviluppata da Sarah Crowner, distribuiti in tutta la città inclusa la rete dei tram, presentata da Galerie Max Hetzler e Galerie Nordenhake in collaborazione con Luhring Augustine. Il progetto traduce la sua ricerca pittorica, basata su tele tagliate e ricucite, in una ritmica coreografia visiva espansa nello spazio urbano.

L'installazione multisensoriale «Burning Speeches (2025)» di Amol K Patil, presentata da Galerie Peter Kilchmann. L'opera esamina le architetture dell'edilizia sociale, i movimenti operai, l'attivismo politico e l'identità Dalit attraverso un percorso che unisce disegni a carboncino, scultura, audio e video.

La serie di dipinti «Fragmentation (2023–2024)» di Pélagie Gbaguidi, presentata da Fortes D'Aloia & Gabriel, Goodman Gallery e Tim Van Laere Gallery. Realizzata su sacchetti di pane, l'opera rivisita l'Arazzo dell'Apocalisse del XIV secolo. Stratificando immagini frammentate – dalle forme organiche ai simboli digitali –, il lavoro offre una panoramica meditazione sulle rotture sociali, sulle discontinuità della storia e sulla possibilità di una riattivazione dell'immaginario collettivo.

Riccardo Deni, 08 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Le sculture dei due artisti italiani si prendono la copertina nell'asta che la maison ha tenuto a Parigi, valsa nel complesso 3,3 milioni di euro di vendite

Nate da una sfida tra l'artista e una collezionista texana, le quattro fontane «Grenouille» arrivano sul mercato per la prima volta dopo quarant'anni passati a bordo piscina

«Sleeping by the Lion Carpet», capolavoro del pittore eseguito tra il 1995 e il 1996, è tra i punti forti della Collezione Lewis, in vendita a Londra il 24 giugno

L'opera dell'artista americano è solo l'ultimo primato di una serata storica per Christie’s, che con le vendite del 18 maggio ha incassato oltre 1 miliardo di dollari

Art Basel, Parcours 2026: gli interventi site-specific più attesi in città | Riccardo Deni

Art Basel, Parcours 2026: gli interventi site-specific più attesi in città | Riccardo Deni