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RICCARDO DENI
Dal 7 novembre al 19 dicembre 2026, Contemporary Fine Arts a Berlino presenta «The Department», settima personale di Dana Schutz con la galleria. Tra nuovi dipinti a olio, grandi disegni a carboncino e opere recentemente esposte alla Pinakothek der Moderne di Monaco, l'artista americana costruisce un universo di corpi deformati, guerre, cerimonie fallite e relazioni precarie. Una pittura che intreccia grottesco, allegoria e tensione narrativa per interrogare l'incapacità degli individui e delle istituzioni di governare il disordine contemporaneo.
Il Regno Unito conserva il secondo posto nel mercato dell'arte mondiale, con vendite per 8 miliardi di sterline nel 2025 e una quota del 18%, ma perde terreno rispetto agli Stati Uniti e ai concorrenti europei. Un nuovo rapporto di Arts Economics per la British Art Market Federation ricostruisce trent'anni di trasformazioni: crescita modesta dopo la crisi del 2008, contrazione degli scambi internazionali, costi crescenti per le gallerie e un mercato delle aste sempre più concentrato sui grandi valori. Mentre Parigi guadagna competitività, Londra deve ripensare le condizioni economiche che ne hanno sostenuto il ruolo di capitale del commercio d'arte.
Alle OGR Torino arriva una delle celebri Infinity Mirrored Room di Yayoi Kusama, scomparsa nell'agosto 2026 a 97 anni. Tra superfici specchianti, luci colorate e riflessi potenzialmente infiniti, l'installazione del 2020 trasforma la percezione dello spazio e coinvolge direttamente lo spettatore, ammesso per appena 90 secondi. L'opera accompagna «The Quantum Effect», la mostra curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies che, fino al 25 febbraio 2027, esplora le relazioni tra arte contemporanea, fisica quantistica e immaginazione scientifica.
Alla sua terza partecipazione ad Artissima, la galleria londinese Alice Amati ha presentato uno degli allestimenti più curati e riconoscibili della fiera torinese. Protagonisti la pittrice americana Danielle Fretwell, con cinque nuove nature morte che reinterpretano la tradizione della vanitas, e lo scultore italiano Massimiliano Gottardi, autore di un'installazione costruita attorno alla ripetizione di calici da champagne. Un dialogo tra pittura e scultura, memoria e desiderio, che ha richiamato l'attenzione del pubblico, confermando il valore di una proposta espositiva concepita come progetto unitario.
MIA Photo Fair BNP Paribas sceglie Paris Photo per presentare la sua sedicesima edizione, in programma a Milano dal 18 al 21 marzo 2027. Il 12 novembre, tra l'Ambasciata d'Italia a Parigi e il Grand Palais, la fiera diretta da Francesca Malgara incontrerà istituzioni, galleristi e collezionisti internazionali, rafforzando il dialogo con la manifestazione francese. Il tema della prossima edizione sarà «Belonging. Storie di appartenenza». Dopo i 111 espositori del 2026, la sfida è consolidare la presenza internazionale della fotografia nel mercato italiano.
Scomparso a 67 anni dopo una lunga malattia, Peter Nagy è stato una figura di collegamento tra due stagioni decisive dell'arte contemporanea: la New York dell'East Village negli anni Ottanta e l'affermazione internazionale della scena artistica indiana. Artista vicino alla Pictures Generation e cofondatore nel 1982 della galleria Nature Morte con Alan Belcher, ha esposto precocemente Steven Parrino, Gretchen Bender e altri protagonisti dell'avanguardia americana. Trasferitosi a Nuova Delhi nel 1992, ha trasformato Nature Morte in una piattaforma di riferimento per artisti come Subodh Gupta, Bharti Kher, Jitish Kallat e il collettivo Raqs Media.
Sulla Montagne de Saint-Laurent, nei pressi di Digione, gli archeologi dell'Inrap hanno individuato i resti di un grande complesso residenziale e religioso frequentato tra il V e l'inizio dell'VIII secolo. Edifici monumentali, una chiesa paleocristiana e tracce di riscaldamento a ipocausto suggeriscono la presenza di un centro di potere dell'élite borgognona. Una scoperta che documenta la persistenza delle tecniche costruttive romane nell'Europa successiva alla caduta dell'Impero d'Occidente.
A Monteleone Sabino, in provincia di Rieti, il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio ha documentato un acquedotto sotterraneo attribuito all'età preromana, scavato direttamente nella roccia per almeno cento metri. Le indagini, condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, hanno individuato un articolato sistema di gallerie trasversali utilizzate durante la costruzione. La scoperta contribuisce a ricostruire le conoscenze tecniche e l'organizzazione territoriale delle comunità sabine legate all'antica Trebula Mutuesca.
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La multinazionale britannica acquista il marchio ideato da Elizabeth Dee e Matthew Higgs. L'operazione, completata nel 2025, garantisce l'autonomia curatoriale del progetto
Merito della galleria Raffaella Cortese, che presenta l'artista nel suo stand ad Art Basel Paris 2026 e prende parte anche al public program diffuso in città
La Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la mostra di Eric Pasino, Chiara Peruch e Jacopo Zambello. Nella Sala del Camino un allestimento denso e disorientante mette in dialogo corpi, narrazioni ed estinzioni dell'immagine.
Progetti installativi, premi internazionali e istituzioni coinvolte nella quarta edizione della fiera, insieme ai dettagli sul percorso espositivo, dai grandi maestri fino alle nuove generazioni
Fissato per il 5 febbraio 2027 il tradizionale incanto motoristico di Bonhams nella Ville Lumiere. Oltre alle auto in vendita, previste esposizioni ed eventi collaterali negli spazi dello storico palazzo
Un vademecum più serio di quel che si potrebbe pensare
Battuto in Texas da Heritage Auctions il celebre Adidas Azteca della sfida tra Argentina e Inghilterra del 1986, autenticato attraverso perizie fotografiche ma rimasto distante dalle stime della vigilia
Una lastra riutilizzata all'interno di un tumulo funerario della cultura Tagar, in Khakassia, conserva rare incisioni di due cavalli e una capra accanto a figure antropomorfe probabilmente più antiche. Le differenze tecniche e compositive suggeriscono che il kurgan sia stato modificato nel corso di più generazioni, trasformando il monumento funerario in un luogo continuamente riscritto tra l'VIII e il III secolo a.C.













