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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliArtVerona 2026, dal 9 all’11 ottobre, sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, è un progetto culturale articolato, che rimette in circolo energie e relazioni. Il titolo, «Tra parentesi», suggerisce uno spazio sospeso, ma tutt’altro che marginale, in cui linguaggi, pratiche e ruoli si intrecciano, generando nuove letture e incontri. La Main Section della fiera rinnova il dialogo tra moderno e contemporaneo mentre le sezioni tematiche approfondiscono specifici ambiti di ricerca. Pittura (Ora), curata da Leonardo Regano, indaga il medium come spazio intermedio, aperto a tensioni segniche e gestuali in continua ridefinizione. STILL [per(formare) lo sguardo], affidata a Giovanna Manzotti, esplora la fotografia contemporanea nelle sue dimensioni più sperimentali, favorendo il dialogo tra generazioni. In Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), curata da Thomas Ba, il confronto tra artisti affermati e non rappresentati rompe le barriere di accesso al mercato, creando nuove traiettorie di visibilità.
La sezione dedicata all’editoria amplia il raggio interdisciplinare della fiera. Una delle scelte più significative riguarda le gallerie emergenti, che non vengono assegnate a un settore dedicato ma distribuite trasversalmente in tutte le sezioni. Questa scelta favorisce un confronto diretto e paritario con realtà già consolidate, rafforzando il tessuto complessivo della fiera. Tra gli elementi più rilevanti dell’edizione il ruolo centrale del cinema. La Sala Cinema, spazio aperto e dinamico inserito nei padiglioni e a cui le gallerie sono invitate a partecipare con proposte video, è un luogo vivo, attraversato da proiezioni e incontri che mettono in dialogo archivi, artisti e istituzioni internazionali. Qui si rinnova la collaborazione con il Centre National des Arts Plastiques di Parigi, custode di una delle più importanti collezioni pubbliche al mondo. I film provenienti da questo archivio arricchiscono il programma visivo e sono il punto di partenza per una serie di talk e approfondimenti. Significativa la presenza di Edizioni Brigantino, che torna ad animare la Galleria dei Signori con un progetto abitabile: una struttura composta da sculture temporanee che invita il pubblico a vivere l’opera, trasformandola in esperienza. Il sistema dei premi si resta uno dei pilastri di ArtVerona, strumento concreto di sostegno alla produzione artistica. Tra le novità la prima edizione del Premio Bonollo, in collaborazione con la Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo, legato a Effetto Sauna e rivolto a un giovane artista alla sua prima esperienza sul mercato. Il riconoscimento prevede la realizzazione di un progetto espositivo nell’Ex Farmacia Pretto a Thiene: un’opportunità concreta di crescita e visibilità.
Questa attenzione alle sinergie si estende anche oltre il sistema dell’arte, grazie al progetto Interfiera. «Veronafiere organizza fiere molto importanti come Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli, coinvolgendo aziende di alto profilo. Ormai sempre più spesso le aziende si avvicinano ai linguaggi artistici. Da qui nasce Interfiera, un progetto a cura di Maria Marinelli dello staff di ArtVerona, con l’obiettivo di mettere in relazione questi contesti e attivare nuove connessioni con il sistema dell’arte», ha spiegato Lamonea. Un modello virtuoso, dunque, in cui le fiere non operano come entità isolate, ma come un sistema integrato capace di generare valore condiviso.
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