Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
David Landau
Leggi i suoi articoliMilano si prepara ad ospitare lunedì 23 marzo il primo appuntamento della quinta edizione di «Incontri con la Storia», rassegna culturale promossa da Fondazione AEM e Fondazione Corriere della Sera. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riflettere sulle sfide del presente attraverso la lente del patrimonio culturale e industriale, valorizzando il ruolo delle imprese come attori di sviluppo sociale e culturale. La sede della Fondazione AEM in Piazza Po 3 sarà il palcoscenico di un dialogo articolato tra arte, storia e impegno civico.
Il tema del primo incontro, intitolato «Un’impresa ad arte. La cultura del bello tra autorappresentazione e impegno per le comunità», mette in luce la centralità dell’arte nelle strategie di responsabilità sociale delle imprese. L’evento esplorerà in che modo le aziende possano contribuire a migliorare le condizioni di vita delle comunità locali, promuovendo progetti culturali capaci di coniugare estetica e funzione sociale.
Tra i protagonisti del dibattito, figure di spicco del mondo accademico, artistico e imprenditoriale. Chiara Cappelletto, professoressa ordinaria di Estetica all’Università degli Studi di Milano, porterà la sua esperienza teorica sui processi estetici e il valore della cultura nella società contemporanea. Maria Fratelli, della Direzione Cultura del Comune di Milano, Unità Progetti Speciali e Fabbrica del Vapore, interverrà sull’importanza dei progetti culturali come strumento di coesione sociale e rigenerazione urbana. Il Poeta di strada ivan contribuirà con una prospettiva artistica inedita, mentre Francesco Martelli, direttore della Cittadella degli Archivi, approfondirà il ruolo della memoria storica nella costruzione dell’identità collettiva.
Il programma vede inoltre la partecipazione di Fortunato D’Amico insieme all’artista Michelangelo Pistoletto, figure che incarnano la contaminazione tra arte contemporanea e impegno civile, e di Roberto Tasca, Presidente di A2A, che rappresenta il punto di vista imprenditoriale. Anita Todesco, Direttrice artistica di Galleria Campari, arricchirà la discussione con una visione esperta della relazione tra arte, brand e comunità. A completare il panel, Alberto Martinelli, Presidente di Fondazione AEM, e Ferruccio de Bortoli, Presidente di Fondazione Corriere della Sera, guideranno il dibattito verso un confronto sulle sfide e le opportunità che l’incontro tra arte e impresa genera a livello locale e nazionale.
«Con questa quinta edizione vogliamo dimostrare come l’arte e la storia non siano semplici archivi del passato, ma motori di utilità sociale. Per Fondazione AEM, investire nella bellezza significa alimentare un’autorappresentazione che è, prima di tutto, un impegno concreto verso i territori e le persone», afferma Alberto Martinelli. Le parole del Presidente sottolineano la volontà di rendere l’arte non solo oggetto di contemplazione, ma strumento attivo di sviluppo culturale e sociale, capace di dialogare con la comunità e con il tessuto produttivo della città.
Il ciclo «Incontri con la Storia» proseguirà nel corso del 2026 con altri due appuntamenti. A giugno, il focus sarà sulle trasformazioni infrastrutturali delle città, analizzando come l’innovazione urbanistica possa dialogare con storia e patrimonio culturale; a novembre, l’attenzione si sposterà sui nuovi linguaggi della comunanza, approfondendo come arte e cultura possano favorire il senso di appartenenza e la condivisione all’interno delle comunità. L’intero programma si configura così come un percorso di riflessione e confronto continuo, dove la storia, l’arte e le imprese diventano strumenti di crescita collettiva.
Con questa edizione, «Incontri con la Storia» consolida la propria reputazione come piattaforma di dialogo tra mondi differenti ma complementari: l’impresa, l’arte e le istituzioni culturali. Un appuntamento che dimostra come investire nella bellezza e nella cultura sia oggi parte integrante della responsabilità sociale delle aziende e un motore di innovazione per i territori.
Altri articoli dell'autore
«Paludicola: abitare paesaggi ibridi» è il progetto di Wunderkammer selezionato dal Ministero della Cultura, che trasforma le zone umide del Po di Volano, del Po di Primaro e di Campotto in laboratori artistici e culturali. Tra residenze, performance, laboratori e festival, il progetto esplora il rapporto tra arte contemporanea, comunità locali e paesaggio, invitando a ripensare i territori come ecosistemi vivi e creativi.
Presentato a Firenze il primo Osservatorio italiano sui prestiti di beni culturali, che analizza la circolazione delle opere come infrastruttura strategica del sistema museale. I dati evidenziano una distanza significativa rispetto agli standard internazionali in termini di risorse, organizzazione, trasparenza e valorizzazione economica, aprendo una riflessione sulle politiche culturali e sulla sostenibilità del modello espositivo.
Dopo un articolato intervento di restauro e indagine scientifica, Il Sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre torna leggibile nella sua complessità iconografica e cromatica. L’operazione, condotta alla Fondazione Giorgio Cini, riattiva il rapporto tra pittura, architettura e funzione simbolica nello Scalone del Longhena, aprendo al contempo nuove prospettive metodologiche per la conservazione del patrimonio.
La Richard Saltoun Gallery di Roma dedica una mostra a Ida Barbarigo, pittrice veneziana tra le voci più singolari della pittura italiana del Novecento. In Beyond the Figure sono riunite opere dagli anni Settanta ai primi Novanta, quando l’artista torna alla figura umana intrecciando autoritratto e mito classico in una pittura densa e visionaria.



