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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliNel contesto della Marquee Week parigina dedicata alle opere grafiche, la casa d’aste Christie’s presenta due vendite monografiche che riuniscono oltre centoventi lavori di straordinaria provenienza, molti dei quali mai apparsi prima sul mercato, offrendo uno sguardo intimo e quasi domestico sull’opera di Pierre Bonnard e di Henri Matisse. La prima vendita, Dans l’intimité de Pierre Bonnard : Collection Claude Terrasse, si terrà a Parigi il 14 aprile, mentre Henri Matisse : tracer le lien, œuvres sur papier de la Fondation Pierre et Tana Matisse si svolgerà online dal 9 al 17 aprile, riunendo due nuclei profondamente legati alla storia personale e familiare dei due maestri del modernismo francese.
La raccolta dedicata a Bonnard proviene infatti dal contesto familiare di Claude Terrasse, compositore, amico intimo e cognato dell’artista, con il quale Bonnard intrattenne per anni un dialogo creativo fatto di collaborazioni, progetti editoriali e scambi artistici. Nel corso della sua vita Terrasse riunì un’importante collezione di dipinti, gouache, disegni, progetti di illustrazione e litografie dell’amico pittore, conservata poi dai suoi discendenti e rimasta finora completamente fuori dal circuito commerciale. Le opere che approdano oggi in asta provengono infatti direttamente dalla collezione di Claude, pronipote e unico figlioccio di Bonnard, erede di una famiglia in cui musica e arti visive convivevano naturalmente: il nonno era il compositore omonimo Claude Terrasse e il padre, Jean Terrasse, fu a sua volta musicista e stimato professore d’organo. In questo contesto familiare si sviluppò un rapporto creativo fertile, nel quale Bonnard contribuì con illustrazioni e progetti grafici alle iniziative musicali dei Terrasse, come nel caso del «Petit Solfège», delle «Petites scènes familières» per pianoforte o dei raffinati programmi della Villa Bach, serate musicali organizzate ad Arcachon dalla sorella dell’artista Andrée e dal marito Claude.
Pierre Bonnard, «Midi au jardin», 1946. Courtesy of Christie’s
Hensry Matisse, «La danse», 19035. Courtesy of Christie’s
Tra i lotti più importanti emerge «Midi au jardin», stimato tra i 400mila e i 600mila euro, un dipinto che riflette l’importanza del paesaggio domestico nella poetica di Bonnard. La villa Le Bosquet, situata a Le Cannet, rappresentò per lui una sorta di laboratorio visivo permanente: proprio come la Mont Sainte‑Victoire per Paul Cézanne, quel giardino e i suoi dintorni costituirono un motivo inesauribile da osservare, reinterpretare e trasformare attraverso le variazioni della luce, delle stagioni e delle ore del giorno. In una direzione completamente diversa ma altrettanto significativa si colloca invece «La Rue. Homme aux prises avec deux chiens», un raro esempio risalente al periodo dei Nabis, stimato tra 250mila e 350mila euro. L’opera, con la sua scena urbana dinamica osservata da un punto di vista ribassato, mostra alcune caratteristiche fondamentali della ricerca di Bonnard: l’attenzione al quotidiano, la ripetizione dei motivi e la presenza degli animali – in particolare i cani, soggetti ricorrenti e compagni prediletti dell’artista. Il suo straordinario talento coloristico emerge inoltre nella gouache che raffigura Marthe nella vasca da bagno, un’immagine intima e vibrante che rappresenta lo studio preparatorio finale per «Nu à la baignoire» del 1931, oggi conservato al Centre Pompidou di Parigi. Nel complesso, questa raccolta offre ai collezionisti un’occasione rara per acquisire opere di Bonnard e ricostruire il tessuto relazionale e familiare che accompagnò la sua produzione artistica.
Parallelamente, la vendita online dedicata a Matisse riunisce per la prima volta un gruppo eccezionale di opere su carta provenienti dalla Pierre and Tana Matisse Foundation, conservate per decenni nella collezione del gallerista Pierre Matisse, figlio dell’artista, e di sua moglie Tana, promotrice della fondazione stessa. Il progetto intende restituire l’ampiezza e la varietà della produzione grafica di Matisse attraverso studi di nudo, ritratti, ricerche decorative, disegni legati al tema della danza, motivi floreali e scene mediterranee. Tra i pezzi di maggiore interesse figurano «Femme allongée», stimata tra 50mila e 70mila euro, «Nu debout» (40mila–60mila), «Odalisque voilée» e un raro autoritratto, mentre l’acquaforte «La Danse» (stima: 50mila–70mila euro) richiama idealmente il celebre ciclo conservato al Musée d’Art Moderne de Paris.
Oltre al valore artistico e collezionistico, questa vendita assume anche una dimensione filantropica: i proventi sosterranno le attività della fondazione, impegnata da anni nel finanziamento di programmi educativi artistici destinati alle scuole pubbliche e alle comunità di New York City. Dal 2003 l’organizzazione ha distribuito oltre cinquanta milioni di dollari a circa ottocento realtà culturali, sostenendo progetti che spaziano dalle arti visive al teatro, dalla musica alla danza, con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti di espressione creativa e opportunità educative spesso assenti nei contesti scolastici meno finanziati. Tra le istituzioni coinvolte figurano 826 NYC, che promuove la scrittura creativa tra gli studenti, Brooklyn Arts Exchange, centro interdisciplinare dedicato all’educazione artistica e alla giustizia sociale, il Brooklyn Museum, il Bronx Documentary Center, Harlem Stage e il programma NEW Futures Fellowship del New Museum of Contemporary Art.
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