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Il 7 maggio a Forte Marghera viene presentata «The Radiant Van» del collettivo CANEMORTO, a cura di Antonio Grulli, nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia. L’opera interagisce con lo spazio urbano attraverso simboli e proiezioni, attivata da una performance del collettivo
- Redazione GdA
- 05 maggio 2026
- 00’minuti di lettura
CANEMORTO e «The Radiant Van».
Credits Alessandro Trapezio.
CANEMORTO illumina con un furgone radiante (e radioattivo) la Biennale
Il 7 maggio a Forte Marghera viene presentata «The Radiant Van» del collettivo CANEMORTO, a cura di Antonio Grulli, nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia. L’opera interagisce con lo spazio urbano attraverso simboli e proiezioni, attivata da una performance del collettivo
- Redazione GdA
- 05 maggio 2026
- 00’minuti di lettura
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliIl 7 maggio negli spazi di Forte Marghera, verrà presentata per la prima volta «The Radiant Van», opera luminosa del collettivo CANEMORTO, a cura di Antonio Grulli la cui attivazione è prevista tra le 19:30 e le 22:30 presso la Casermetta 9. L’evento si inserisce nella settimana inaugurale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e nasce dalla collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia. L’opera resterà visibile dal 7 al 10 maggio, in concomitanza con la mostra «Granda. Gli artisti degli Atelier 2024-2025», allestita nello stesso complesso.
«The Radiant Van» si presenta come un veicolo trasformato in installazione luminosa mobile. Il progetto, sviluppato nell’ambito di Luci d’Artista, introduce un elemento itinerante che interagisce con lo spazio urbano attraversato. Le superfici del furgone sono incise con diciotto simboli ispirati alla tradizione della magia bianca, rielaborati secondo il linguaggio visivo del collettivo. La luce, filtrando attraverso le aperture, proietta all’esterno una serie di segni che modificano la percezione del contesto. La sera dell’inaugurazione, CANEMORTO realizzerà una performance di attivazione dell’opera, durante la quale verranno distribuiti amuleti in cambio di offerte votive. L’intervento performativo costituisce una componente integrante del progetto, che combina dimensione visiva e azione pubblica.
L’opera è destinata a entrare nella collezione della Città di Torino a partire dalla 29ª edizione (2026–2027) di Luci d’Artista, iniziativa gestita da Fondazione Torino Musei. Il progetto è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura attraverso il programma Italian Council (14ª edizione, 2025), dedicato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana. Dopo la presentazione veneziana, «The Radiant Van» proseguirà verso Lubiana, dove sarà esposto dal 26 maggio al 22 giugno nell’ambito della 20ª edizione del Lighting Guerrilla Festival, a cura di Katerina Mirović e Nika Erjavec. In questa occasione, l’opera sarà collocata nello spazio urbano di fronte alla Match Gallery, attivando una nuova relazione con il contesto cittadino.
Conclusa la tappa slovena, il progetto farà ritorno a Torino, dove entrerà stabilmente nel patrimonio di Luci d’Artista, mantenendo la sua natura di installazione luminosa mobile nello spazio pubblico.