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BIENNALE ARTE DI VENEZIA 2026

Si è spenta all’età di 42 anni «una personalità cordiale, attenta e altamente impegnata», che utilizzava il design per riflettere su temi socio-politici attraverso una chiave di lettura basata sul gusto e sull’estetica quotidiana personale

Per la prima volta il Paese si presenta in Laguna allestendo un vero e proprio Padiglione e propone un’idea di arte come pratica dell’attenzione

I due artisti María Sosa e Noé Martínez presenteranno un’unica grande installazione, un «dispositivo di cura» che unirà cosmovisioni e contemporaneità

La mostra, che riunisce per la prima volta il ciclo dalla dispersione a inizio ’800, illustra gli esiti del restauro condotto in occasione della mostra al Cincinnati Art Museum dello scorso anno

In soli diciotto mesi, dal gennaio 1938 al giugno 1939, la mecenate e collezionista americana organizzò oltre venti mostre nella propria galleria, Guggenheim Jeune: la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky, una monografica su Jean Cocteau e perfino un’esposizione di opere di bambini, dove compariva un giovanissimo Lucian Freud al suo debutto

Per il Padiglione della Nuova Zelanda l’artista presenterà una serie di fotografie di grandi dimensioni i cui soggetti sono volatili imbalsamati conservati nei musei locali e australiani

L’opera dell’artista Amina Agueznay, curata da Meriem Berrada, verrà installata nelle Artiglierie dell’Arsenale e sarà concepita per elevare le tradizioni artigianali locali

Attraverso riferimenti ai fenomeni naturali l’artista americana costruisce un universo in continua metamorfosi, proponendo una lettura critica della memoria collettiva, degli stereotipi e dei meccanismi di cancellazione che attraversano la storia recente

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La Pinault Collection dedica all’artista keniota-britannico una mostra con oltre 150 opere che affrontano temi urgenti del presente

A Venezia presenterà un progetto interamente realizzato con il kené, una tecnica pittorica tradizionale con cui, nel 2024, ha reinterpretato la Lady Dior, la borsa più iconica della maison 

Dal 5 maggio, Venezia accoglie una delle mostre più rivelatrici della pratica di Anish Kapoor: un’esposizione che non guarda tanto alle opere iconiche entrate nell’immaginario globale, quanto ai territori di confine in cui la sua scultura ha progressivamente sconfinato nell’architettura. O forse, più precisamente, ha mostrato come l’architettura non sia che una conseguenza estrema della scultura.

Dieci numeri storici di «Cahiers d’Art», esposti nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni, ricostruiscono il ruolo della rivista fondata da Christian Zervos nella formazione del modernismo e il suo legame diretto con Peggy Guggenheim. Un omaggio che apre il programma internazionale del centenario.

Le 160 fotografie in bianco e nero esposte in quell’occasione furono donate dall’artista all’Archivio Storico dell’ente lagunare che, a distanza di cinquant’anni, rende oggi di nuovo fruibili al pubblico al fianco di documenti e materiali di lavoro

Dopo tredici anni di assenza, le Bahamas tornano alla Biennale di Venezia con un progetto che fa della collaborazione, della memoria e della trasformazione dei materiali il proprio asse concettuale. In Another Man’s Yard: John Beadle, Lavar Munroe, and the Spirit of (Posthumous) Collaboration è il titolo della mostra che segna la seconda partecipazione del Paese caraibico alla Biennale di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026, nell’ambito della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte .

Alwar Balasubramaniam (Bala), Sumakshi Singh, Ranjani Shettar, Asim Waqif e Skarma Sonam Tashi tratteranno il tema dell’identità nazionale in un mondo sempre più globalizzato

In occasione della 61ma Biennale d’Arte, l’artista francese sarà ospite, assieme a Piero Manzoni, a Palazzo Vendramin Grimani

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