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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl nuovo rapporto Censis «sulla situazione sociale del Paese» è stato presentato questa mattina, 5 dicembre, a Roma, nella sede del Cnel. Il segretario generale del Censis Giorgio De Rita ha sottolineato che i consumi di beni e servizi culturali degli italiani sono aumentati, e «l’offerta culturale diventa sempre più un dispositivo esperienziale».
Secondo il Censis, nell’ultimo anno il 45,5% degli italiani ha assistito almeno una volta a uno spettacolo cinematografico, il 24,7% a eventi musicali, il 22% a spettacoli teatrali, il 10,8% ai concerti di musica classica e all’opera. Sia il teatro (+1,7% nel periodo 2019-2024), sia i concerti (+0,9% per la musica classica, +4,5% per gli altri concerti musicali) sono stati attrazioni condivise da porzioni crescenti della popolazione.
Nel 2024 i musei e le mostre sono stati visitati almeno una volta dal 33,6% degli italiani (rispetto al 31,8% del 2019), i siti archeologici e i monumenti dal 30,9% (rispetto al 27,4% del 2019). Nel 2024 la spesa per i soggiorni culturali e nelle città d’arte dei viaggiatori stranieri ha registrato un incremento del 7,1% rispetto al 2023, raggiungendo una quota pari al 56,4% del totale della spesa per vacanze sul territorio nazionale. L’escursionismo culturale, confermandosi come la tipologia di turismo largamente preferita dagli stranieri, ha coinvolto quasi 20 milioni di persone (+4,6% rispetto al 2023), pari al 55,9% dei 35 milioni di viaggiatori arrivati dall’estero. La tendenza si consolida.
Nel primo semestre del 2025 la spesa dei turisti stranieri per vacanze trascorse in Italia segna un +13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel rapporto si evidenzia che l’offerta culturale «deve essere capace di rinnovarsi, non limitandosi alla gestione della rendita garantita dal patrimonio materiale ricevuto in dote». E i «consumi culturali oggi privilegiati” sono “quelli declinati in forma esperienziale dentro il flusso della vita relazionale o come pratica conviviale nel tempo libero, legando strettamente percezione e riflessione».
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