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Samantha De Martin
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Finalmente, dopo giorni di attesa, la Direzione Generali Musei del Ministero della Cultura, guidata da Massimo Osanna, ha comunicato, nella serata di ieri, i nomi dei nuovi direttori dei 14 musei statali di seconda fascia.
Guido Comis al Museo storico e Parco del Castello di Miramare, Denis Ton al Complesso monumentale della Pilotta, Luigi Gallo ai Musei Nazionali di Bologna, Maria Elena Motisi ai Musei nazionali di Lucca, Luca Mercuri al Pantheon e Castel Sant’Angelo di Roma, Luigi Scaroina al Parco Archeologico dell’Appia Antica (Roma), Alberto Samonà a Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, Alessandro Mascherucci alle Ville monumentali della Tuscia, Alessandra Necci a Palazzo Reale di Napoli, Almerinda Padricelli ai Musei nazionali del Vomero (Napoli), Luca Di Franco ai Musei e parchi archeologici di Capri, Federica Colaiacomo al Parco archeologico di Ercolano, Anita Guarnieri al Castello Svevo di Bari, Raffaella Bonaudo ai Musei nazionali di Matera.
«I miei migliori auspici di buon lavoro ai nuovi direttori dei musei statali di seconda fascia, e un ringraziamento alla commissione di valutazione e al direttore Generale Musei, Massimo Osanna, per aver tempestivamente selezionato le nuove figure»: questo il commento del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
La selezione pubblica era stata indetta dal Ministero della Cultura lo scorso 7 agosto. La Commissione di valutazione che ha selezionato i candidati, nominata dal ministro, era composta da Luigi La Rocca, in qualità di presidente, da Massimiliano Atelli, Simonetta Bartolini, Angelo Crespi e Daniela Porro.
A ciascun partecipante era stato consentito di presentare la propria candidatura per un massimo di cinque istituti tra quelli oggetto della selezione. Esaminate le domande pervenute, la Commissione ha selezionato per ciascun istituto dieci candidati sulla base delle valutazioni effettuate, per poi convocarli ai colloqui che hanno preso il via il 12 gennaio, mentre il termine di conclusione della selezione era stato fisato al 13 febbraio.
Al termine dei colloqui, la Commissione ha redatto, per ciascun istituto, una rosa di tre candidati, che ha sottoposto alla valutazione del direttore generale Musei, Massimo Osanna, accompagnando ciascun nominativo con un giudizio sintetico. L’individuazione del candidato tra quelli inclusi nella rosa è stata operata dallo stesso Osanna sulla base dell’analisi condotta dalla Commissione e del giudizio finale da questa espresso.
I neodirettori resteranno in carica quattro anni, con possibilità di rinnovo una sola volta, con decisione motivata sulla base di una valutazione positiva dei risultati ottenuti.
Chi sono i 14 direttori
Guido Comis (Pordenone, 1971), storico dell’arte, dopo la Laurea in Lettere a indirizzo storico artistico presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha frequentato la Scuola di Specializzazione dell’Università Statale di Milano, conseguendo il diploma nel 2004. Dal 2009 al 2015 è stato curatore del Museo d’Arte di Lugano e dal 2015 al 2019 ha ricoperto lo stesso ruolo presso il Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano.
Denis Ton (1977), storico dell’arte, specialista di pittura e grafica veneta del XVII e XVIII secolo, dal 2020 è conservatore museale presso il Museo del Castello del Buonconsiglio. Dal 2014 al 2020 è stato conservatore con funzioni di direzione scientifica dei Musei Civici di Belluno e responsabile delle collezioni storico artistiche di Palazzo Fulcis e archeologiche di Palazzo dei Giuristi. Si è specializzato e ha conseguito il Dottorato presso l’Università di Padova nel 2005 e nel 2009 e dal 2012 al 2013 è stato Research Fellow al Metropolitan Museum di New York.
Luigi Gallo (Roma, 1966), direttore della Galleria Nazionale delle Marche a Urbino e della Direzione regionale Musei delle Marche. Laureato nel 1992 in Storia dell’Arte moderna presso l’Università di Roma «La Sapienza», nel 1997 ha conseguito il Diploma della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e Moderna e nel 2002 il Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte all’Université di Paris-I Panthéon Sorbonne.
Maria Elena Motisi, curatrice e architetto. Dal 2006 collabora con il Mibac/Parc dedicandosi, tra gli altri, ai progetti per il MaXXI dove inizia a lavorare nel 2010. Dal 2014 è curatore presso il museo, dove lavora prevalentemente a progetti site specific, video installazioni e mostre.
Luca Mercuri (Ancona, 1980), archeologo, dal 2024 è dirigente di seconda fascia a tempo indeterminato presso il Ministero della Cultura con incarico di direttore del Servizio III «Fruizione e comunicazione del patrimonio culturale» della Direzione generale Musei e dirigente delegato per l’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo-Direzione Musei nazionali della città di Roma. Ha esperienza nella direzione di musei e nella valorizzazione del patrimonio e ha curato diversi progetti nazionali e internazionali.
Luigi Scaroina (1972), archeologo classico e funzionario del Ministero della Cultura. Ha ricoperto, tra gli altri, l’incarico di funzionario archeologo presso la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e presso la Soprintendenza di Pompei, dove ha prestato servizio dal 2012 al 2015.Dal 1996 al 2012 ha partecipato a numerose indagini di scavo e a studi legati all’archeologia preventiva dirigendo campagne di scavo per la ricerca archeologica per conto di diverse Soprintendenze.
Alberto Samonà (Palermo, 1972), giornalista e scrittore, si occupa da anni di patrimonio culturale. Membro del Consiglio d’amministrazione del Parco archeologico del Colosseo e del Comitato scientifico del Parco archeologico dell'Appia Antica. Da maggio 2020 a ottobre 2022 è stato assessore dei Beni culturali e dell'Identità Siciliana della Regione Siciliana.
Alessandro Mascherucci (1981), architetto, dopo la laurea conseguita presso l’Università «La Sapienza» di Roma si dedica alla libera professione, specializzandosi nel settore del restauro architettonico e della riqualificazione progettuale in contesti storici. Presso il Dipartimento di Storia dell’Architettura dello stesso Ateneo coltiva gli studi sul Tardo Barocco romano. Dal 2018 presta servizio presso la Soprintendenza Speciale di Roma come progettista e direttore dei lavori in diverse realizzazioni di restauro. È autore di studi sulla conservazione dei beni architettonici e sulla storia dell’architettura.
Alessandra Necci (Roma, 1969), avvocato, scrittrice e biografa di donne storiche, dal 15 gennaio 2024 è direttrice delle Gallerie Estensi di Modena. Ha insegnato presso la facoltà di Impresa e Management alla Luiss Guido Carli di Roma. Ha studiato e lavorato anche in Francia e in diverse istituzioni italiane. È stata insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica, dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron dell’onorificenza di Chevalier de la Légion d’honneur.
Almerinda Padricelli (1979) dal primo gennaio 2021 è funzionario architetto III Area funzionale F2 presso Palazzo Reale di Napoli e responsabile dell’ufficio Patrimonio Architettonico, Piani, Programmi e Progetti.
Luca Di Franco (1986) è il più giovane tra i 14 direttori appena nominati. Funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, responsabile di Capri, Penisola Sorrentina e Piana Campana, è stato direttore scientifico di numerosi scavi archeologici. È stato responsabile della sezione romana, dell’archivio e della conservazione delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Taranto e collaboratore di ricerca presso la cattedra di Archeologia Classica dell’Università «Federico II» di Napoli.
Federica Colaiacomo (1976), archeologa, direttrice del Museo Archeologico e del Parco Archeologico di Segni e del Museo Civico Archeologico Lavinium di Pomezia (Roma). Ha fornito la sua consulenza specialistica presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.
Anita Guarnieri (Bari, 1972), architetto, dal 2021 ha svolto una funzione dirigenziale presso la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Barletta, Andria, Trani e Foggia. È stata direttrice del Castello Svevo di Trani. Dall’8 luglio 2020 al 14 novembre 2021 è stata funzionario architetto presso la sede di Bari della Direzione regionale Musei Puglia con mansioni di coordinamento, valorizzazione, attività di supporto alla progettazione di mostre e allestimenti.
Raffaella Bonaudo (Vallo della Lucania, Sa, 1974) ha conseguito nel 2003 il Dottorato in Archeologia (Etruscologia) presso l’Università degli Studi «La Sapienza» di Roma. Nel 2010 ha vinto il concorso pubblico per funzionario archeologo, presso l’allora Ministero per i Beni e le Attività culturali, e dal 2021 è dirigente presso la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.
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