Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliÈ stata una vera e propria consacrazione per We The People: America at 250, la vendita organizzata da Christie’s per celebrare i duecentocinquanta anni dalla nascita degli Stati Uniti. Un’asta ambiziosa, pensata per riunire documenti fondativi, cimeli storici e capolavori dell’arte americana tra XVIII, XIX e XX secolo, che il 23 gennaio 2026 ha registrato risultati ben oltre le aspettative.
«È stata una vendita storica sotto molti aspetti. L’abbiamo concepita per celebrare i 250 anni dell’America», ha dichiarato Peter Klarnet, responsabile della vendita per Christie’s. «Abbiamo raccolto opere di eccezionale importanza e attirato l’attenzione del mercato. Ma soprattutto, siamo orgogliosi che questa vendita abbia catturato l’immaginazione di così tante persone e portato un pubblico completamente nuovo da Christie’s».
I numeri confermano l’entusiasmo: l’asta ha più che raddoppiato la stima complessiva, totalizzando 35,6 milioni di dollari, con il 96% dei lotti venduti. Un risultato trainato da una serie di pezzi iconici che hanno ampiamente superato le valutazioni iniziali.
Gilbert Stuart, George Washington
Contemporary Broadside Declaration
A dominare la vendita sono stati tre documenti simbolo della storia americana. Una copia stampata di una bozza della Costituzione, con correzioni manoscritte di Rufus King, uno dei Padri fondatori, ha più che raddoppiato la stima minima, raggiungendo 7,3 milioni di dollari. Stesso andamento per una copia stampata del Emancipation Proclamation, firmata da Abraham Lincoln in qualità di presidente, aggiudicata per 6,8 milioni di dollari. Quasi raddoppiata anche la stima per una copia stampata della Dichiarazione di Indipendenza del luglio 1776, venduta per 5,7 milioni di dollari.
Accanto ai grandi testi fondativi, l’asta ha raccontato anche il mito americano in chiave moderna. L’accordo firmato nel 1976 da Steve Wozniak e Steve Jobs per la fondazione di Apple Computers ha raggiunto 2,5 milioni di dollari, mentre un celebre ritratto di George Washington realizzato da Gilbert Stuart, del tipo Athenaeum e un tempo appartenuto al quarto presidente degli Stati Uniti James Madison, ha superato di oltre cinque volte la stima minima, toccando 2,9 milioni di dollari.
Tra i risultati più sorprendenti figura, infine, l’unico studio conosciuto di Grant Wood per American Gothic, disegnato sul retro di una busta e proveniente dalla collezione dell’artista Red Grooms: il lotto ha realizzato un prezzo otto volte superiore alla stima, fermandosi a 584 mila dollari.
Altri articoli dell'autore
Imprese, operatori e professionisti dei settori creativi hanno presentato un manifesto e una roadmap per il futuro culturale della Serenissima
Il giornalista Martin Bailey racconta un episodio che lega l’artista olandese alla tragica attualità. La litografia «Sulla soglia dell’eternità» del 1882 già appartenuta a un vicepresidente degli Stati Uniti, fu acquistata da Farah Diba nel 1975 per il Museo d'Arte Contemporanea di Teheran, che sarebbe stato inaugurato due anni dopo
Si è spento all'età di 91 anni il gallerista fiorentino che negli anni Ottanta aveva lasciato il mondo dell'industria per dedicarsi all'arte
Il mega-progetto, simbolo della futuristica NEOM voluta dal principe Mohammed bin Salman, potrebbe essere drasticamente ripensato: tra ritardi, costi enormi e nuove strategie, alcune aree della città lineare potrebbero trasformarsi in hub per data center, cloud e intelligenza artificiale



