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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliL'abside della chiesa di Muriel de Zapardiel (paesino a un’ottantina di chilometri da Valladolid, 100 abitanti), con elementi romanici e mudéjar, è crollata il 12 gennaio senza apparenti motivi, secondo quanto riferito dall’arcivescovado di Valladolid. Il tempio di Nuestra Señora del Castillo, la cui base risale al Mille e che successivamente venne modificata, ha subìto questo grave danno che ha lasciato all’aria l’interno della chiesa sotto forma di un buco di diversi metri di altezza e larghezza.
La chiesa in questione, purtuttavia, è un Bene di Interesse Culturale e Monumento Nazionale. Se è vero che il crollo non ha causato danni alle persone, nonostante si trovi in una zona trafficata del paese e malgrado il fatto che all’interno dell’edificio si svolgano abitualmente funzioni religiose, questo evento si aggiunge ad altri recenti episodi di distruzione o deterioramento del patrimonio della Castiglia e León, una comunità ricca sotto questo aspetto ma con difficoltà a gestirlo. Tre settimane fa sono venute giù anche alcune parti delle mura di Salamanca; nella stessa provincia alcune antiche rovine di una fortezza del XII secolo sono state rase al suolo da un agricoltore.
Il crollo ha perturbato il Comune, come riportato dall’Arcivescovado di Valladolid sul social network X: «La chiesa di Muriel ha subito oggi il crollo dell’abside per cause che, al momento, sono sconosciute. Non si registrano danni alle persone. La nostra Delegazione per il Patrimonio ha visitato il tempio insieme a @jcyl (il Consiglio di Castiglia e León attraverso il suo assessore alla Cultura, Gonzalo Santonja, Ndr), come passo preliminare ai lavori di ricostruzione». Da parte dell’ente religioso si spiega che l’evento è avvenuto intorno alle otto di lunedì mattina e che domenica stessa c’era stata la messa all’una del pomeriggio, poche ore prima della tragedia.
Il delegato del Patrimonio dell’Arcivescovado, Juan Carlos Álvarez, ha spiegato che non è ancora nota una causa specifica e che eventi come questi sono solitamente dovuti al «concorso di diversi fattori». «È una catastrofe, siamo stati lì a giugno e luglio e abbiamo visto la chiesa dentro e fuori e non c’erano segni di questa situazione», ha sottolineato Álvarez insieme al consigliere alla Cultura, Gonzalo Santonja, che ha definito «disastro» quanto accaduto a Muriel, chiedendo tempo per valutare le cause del crollo. «Ci sono più cose di quelle che si vedono a prima vista».
Per Miguel Ángel Tena, dell’Associazione per la difesa del patrimonio di Valladolid, «è una notizia terribile». E sottolinea che «l’abbiamo saputo la mattina del 14 e ancora non sappiamo che cosa abbia causato questo crollo, è una grande perdita per lo stile mudéjar della Castiglia e León». Tena ricorda che in questa comunità spopolata ci sono molte chiese o elementi del patrimonio in pericolo e che la prevenzione e gli interventi su di essi stanno fallendo: «C’è un patrimonio enorme nei piccoli paesi che purtroppo è a rischio, come abbiamo appena visto con un bene che apparentemente non aveva problemi ma che è crollato. Bisognerà aspettare di conoscere le cause, se si è trattato di umidità o di un altro problema». Il collettivo ribadisce le sue richieste abituali: «Più prevenzione e manutenzione preventiva dei beni».
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