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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliLa vendita Japanese and Korean Art di Christie's a New York, tenutasi il 24 marzo, ha aperto l’Asian Art Week con un risultato che va ben oltre le aspettative, raggiungendo 9.160.113 dollari e superando di oltre due volte la stima minima complessiva, pari al 250% del venduto (hammer più buyer’s premium). L’asta ha registrato un solido 84% di lotti venduti, segnale di una domanda ampia e ben distribuita tra categorie e periodi. A sorprendere non sono solo i numeri, ma anche la composizione del pubblico: il 22% dei partecipanti era nuovo al segmento e una quota identica di compratori apparteneva alla generazione dei Millennials, confermando un cambio di passo nel profilo dei collezionisti e una crescente attrattiva trasversale dell’arte asiatica.
Utagawa Hiroshige, Utagawa Hiroshige II, Utagawa Kunisada, «Meisho Edo hyakkei» (Cento famose vedute di Edo) e «Ritratto commemorativo di Hiroshige». Courtesy of Christie’s
Al centro della scena si è imposta una straordinaria Moon Jar coreana in porcellana bianca della dinastia Joseon (XVIII secolo), aggiudicata per 3.186.000 dollari dopo un’intensa competizione. Questo capolavoro, emblematico per la sua forma pura e la sua estetica essenziale, ha catalizzato l’interesse internazionale, contribuendo a rendere la sezione coreana una delle più combattute dell’intera vendita. Ottimi risultati anche per le opere giapponesi su carta. Una pregiata impressione della celebre «Great Wave» di Katsushika Hokusai ha raggiunto 2.149.000 dollari, confermando il fascino intramontabile di una delle immagini più iconiche della storia dell’arte. Forte interesse anche per il gruppo di xilografie legate a Utagawa Hiroshige, insieme a Utagawa Hiroshige II e Utagawa Kunisada, tra cui la celebre serie «One Hundred Famous Views of Edo», venduta per 1.079.500. Tra i risultati di rilievo figura anche il trittico di rotoli dipinti di Sesso Toyo, «Kishi Monju», «Ko Shohei» e «Chokaro», che ha totalizzato 254mila dollari, a testimonianza di un interesse sempre vivo anche per la pittura zen e le opere di epoca più antica. Nel complesso, la vendita restituisce l’immagine di un mercato in piena salute, capace di unire profondità storica e appeal contemporaneo.
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