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Leopoldo Conforti davanti alla cassaforte di Giuseppe Mazzoni (1769)

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Leopoldo Conforti davanti alla cassaforte di Giuseppe Mazzoni (1769)

Dieci secoli di ingegno e ferro: a Milano va all’asta la Collezione Leopoldo Conforti

Da Cambi Casa d'Aste, chiavi, serrature, lucchetti, forzieri e scrigni provenienti da area germanica, francese, italiana e mediterranea raccontano l’evoluzione dell’arte fabbrile europea

Camilla Sordi

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Il prossimo 26 marzo 2026, a Milano, Cambi Casa d’Aste presenta una vendita di straordinario interesse storico e collezionistico, quella dedicata alla Collezione Leopoldo Conforti, una delle più importanti raccolte europee dedicate all’arte della chiave, della serratura e del ferro forgiato. L’asta si terrà nella sede milanese di via San Marco 22, riunendo manufatti che attraversano quasi mille anni di storia, dal Medioevo all’Ottocento.

La collezione nasce dalla passione di Leopoldo Conforti, imprenditore alla guida dell’azienda di famiglia specializzata nella produzione di casseforti e sistemi di sicurezza. Negli anni Settanta, l’incontro fortuito con una chiave antica accese un interesse destinato a trasformarsi in un progetto collezionistico di respiro internazionale. Da quel primo acquisto prese forma un percorso di studio e ricerca che, nel corso di oltre cinquant’anni, ha portato alla creazione di una raccolta coerente e scientificamente strutturata.

L’attività industriale della famiglia Conforti, fondata su precisione meccanica e cultura della sicurezza, ha offerto il terreno ideale per indagare le origini storiche delle serrature e dei loro complessi meccanismi. Ne è nato un dialogo continuo tra sapere tecnico contemporaneo e tradizione artigianale, arricchito da una biblioteca specialistica tra le più complete nel settore.

La collezione si distingue, oggi, per l’ampiezza cronologica e geografica. Chiavi, serrature, lucchetti, forzieri e scrigni provenienti da area germanica, francese, italiana e mediterranea raccontano l’evoluzione dell’arte fabbrile europea. Attraverso questi oggetti, nati per un uso quotidiano ma spesso realizzati con straordinaria perizia, emerge un capitolo affascinante della storia dell’artigianato e della tecnologia.

Dalle forme essenziali dell’Alto Medioevo, caratterizzate da strutture semplici e funzionali, la chiave evolve progressivamente a partire dal XIV secolo. Tra Gotico, Rinascimento e Barocco, l’abilità dei fabbri serraturieri trasforma questi strumenti in oggetti di grande raffinatezza formale, dove l’ingegno meccanico si unisce a soluzioni decorative sempre più elaborate.

Rara serratura in ferro. Francia, XVII secolo

Raro forziere rinascimentale da carrozza in ferro. Germania, XVI secolo

Tra i top lot della vendita spicca una cassaforte a due ante in ferro forgiato e inciso firmata da Giuseppe Mazzoni, realizzata a Milano nel 1769. Un capolavoro che coniuga complessità ingegneristica e ricchezza ornamentale. Di grande rarità è anche un forziere rinascimentale in ferro proveniente dalla Germania del XVI secolo, dotato di un sofisticato sistema di catenacci multipli. Particolarmente prezioso è inoltre un piccolo forziere portagioie in ottone dorato firmato da Michael Mann, esempio straordinario di miniaturizzazione meccanica.

Il nucleo dedicato alle chiavi offre autentici capolavori di arte fabbrile. Tra questi una suggestiva chiave a lanterna francese del XVII secolo, una raffinata chiave veneziana appartenuta al doge Leonardo Loredan e una rara chiave legata all’ordine della Légion d'honneur. Oggetti che testimoniano come la chiave, nel corso dei secoli, abbia superato la semplice funzione utilitaria per diventare simbolo di potere, prestigio e maestria artigianale. Completano la selezione una serratura da baule realizzata da un maestro fiorentino del XVIII secolo, una cassaforte in stile Impero e una curiosa serratura da porta in ferro e vetro con sistema d’allarme proveniente dalla Sicilia dei primi anni dell’Ottocento.

In un’epoca dominata dalla standardizzazione industriale, l'opportunità di entrare in contatto con la Collezione Conforti ci ricorda quanto l’arte del ferro battuto e della serratura sia stata per secoli un terreno privilegiato di invenzione pratica e creatività formale. E qui risiede oggi il suo valore - materiale e poetico, storico e tecnico - che la maison propone in un'occasione rara, quasi unica.

Camilla Sordi, 05 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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