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Michela Moro
Leggi i suoi articoliDa Londra a una zona residenziale di Milano è un lungo viaggio, che Marta Orsola Sironi e Mauro Umberto Mattei, i fondatori di French Place, nuova galleria sulla scena milanese, hanno affrontato con tutta la loro esperienza. Forse il momento non è dei più favorevoli, ma forse è proprio il momento di cambiare modalità e proporre gallerie che da una parte vogliono recuperare la centralità, anche creativa, delle realtà private di un tempo, sommandola però alle esigenze contemporanee.
Marta Sironi racconta la loro storia, la transizione e l’evoluzione dallo spazio di Londra a una nuova sede a Milano, delineando l’ambiziosa visione per il futuro: «Lo spazio al numero 9 di French Place, Shoreditch, Londra, è stato attivo dal 2020. In origine era lo studio di Tim Walker, una warehouse vittoriana di quattro piani, un luogo incredibile e un punto di ritrovo per la comunità artistica. Mauro Mattei, con Mattia Pozzoni, suo socio sia nella società BeAdvisors che nella fiera milanese MEGA ART FAIR, si erano inventati il format Preview, per cui invitavano gallerie a condividere lo spazio. Per anni abbiamo promosso giovani artisti, ad esempio Norberto Spina che ha fatto con noi uno dei suoi primi group show, e Steph Huang, che adesso lavora con Perrotin e Public Gallery. Lo spazio di French Place è stato venduto nel 2024, quindi avevamo la necessità di trovare un luogo che potesse racchiudere tutte le diverse identità dei progetti svolti, un luogo che fosse un punto di ritrovo per una comunità unita dall'idea di arte e dal supporto al sistema artistico. Dopo due anni di ricerche abbiamo trovato questo spazio che essendo su due livelli ci dà la possibilità di dare a French Place questa identità multipla».
Installation view della mostra «Corale» da French Place
Installation view della mostra «Corale» da French Place
La nuova identità di French Place come «proto-istituzione» è un modello circolare che combina diverse funzioni: la galleria d’arte commerciale che rappresenta e fa crescere gli artisti, offrendo la continuità che spesso manca nei progetti indipendenti; un Art Trust, con il 10% dei proventi della galleria che andrà a sostenere l'art trust aperto a un gruppo di mecenati. Verso fine anno, verrà eletto un board of directors che deciderà la programmazione delle attività non legate alla galleria. French Place è anche uno studio per artisti in residenza, con alloggio e produzione, con il primo artista il 12 febbraio, Matthias Odin, in arrivo a breve. Da marzo ci sarà anche una libreria, con la vendita di pubblicazioni di case editrici indipendenti non distribuite in Italia, e uno spazio di consultazione con pubblicazioni prestate da musei e istituzioni, ad esempio i cataloghi del Max Mara Prize.
Il Mentoring Lab sarà un laboratorio per aiutare i giovani artisti a interfacciarsi con le gallerie, preparare portfolio e sviluppare una mentalità professionale. Il public program è ampio: eventi, talk, performance e ospitalità per gruppi creativi che useranno lo spazio, ovviamente con apertura al quartiere e al pubblico. La mostra inaugurale si intitola «Corale», una sorta di statement che riunisce 13 artisti amici, seguiti o incontrati durante l'incubazione del nuovo spazio, con un secondo capitolo previsto per giugno. L’ispirazione è tratta da When I Sing, Mountains Dance, di Irene Solà, edito da Granta Book, raccontato in modo polifonico, secondo il concetto di coro: tante voci diverse che, cantando insieme, trasformano la cacofonia in armonia e creano una "terza cosa" rispondendo all'ambiente. La mostra indaga anche il suono, con tre installazioni sonore sovrapposte che creano cacofonia tendente all'armonia se si presta attenzione. Il termine «corale» in italiano, rispetto all’inglese, ha una ulteriore sfumatura di universalità, polifonia nel senso di coralità e unanimità, come gli artisti, provenienti da diverse parti del mondo che indagano tematiche diverse: Xolo Cuintle, Nina Davies, Anna De Castro Barbosa, Francesca Frigerio, Steph Huang, Cecilia Mentasti, Mountaincutters, Matthias Odin, Marco Siciliano, Riley Tu, Gaspar Willmann, Rafał Zajko, Luis Enrique Zela-Koort.
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