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Chiuso il 2025 con un bilancio più che positivo, l’istituzione parigina annuncia le prossime due mostre: una retrospettiva dedicata a Alexander Calder e un focus sul collezionista e artista Gustave Fayet
- Alessia De Michelis
- 19 gennaio 2026
- 00’minuti di lettura
Una veduta della Fondation Louis Vuitton a Parigi
Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0
Grazie a David Hockney la Fondation Louis Vuitton raggiunge 1,57 milioni di visitatori
Chiuso il 2025 con un bilancio più che positivo, l’istituzione parigina annuncia le prossime due mostre: una retrospettiva dedicata a Alexander Calder e un focus sul collezionista e artista Gustave Fayet
- Alessia De Michelis
- 19 gennaio 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliTra il 2025 e il 2026, la parigina Fondation Louis Vuitton conferma il proprio ruolo di istituzione chiave nel panorama espositivo internazionale, capace di coniugare grandi retrospettive storiche e progetti di forte richiamo di pubblico. La programmazione futura si annuncia come un attraversamento del Novecento, tra scultura, pittura e collezionismo.
A partire dal 15 aprile la Fondazione presenterà «Calder. Sognare in equilibrio», una mostra concepita in stretta collaborazione con la Calder Foundation di New York che celebrerà il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia nel 1926 e il cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, proponendo una lettura completa della sua opera.
In autunno l’attenzione si sposterà su Gustave Fayet (1865-1925), figura centrale e al tempo stesso poco nota del primo Novecento. La mostra si articolerà in due sezioni complementari: da un lato una selezione eccezionale di opere di Gauguin, Van Gogh, Cezanne, Redon e altri maestri provenienti dalla sua collezione; dall’altro, le creazioni di Fayet stesso nel campo delle arti decorative, restituendone il profilo di collezionista e artista.
Questa linea curatoriale si inserisce nel solco di una stagione particolarmente significativa. Da ottobre 2025 al 2 marzo 2026, la Fondazione Louis Vuitton ospita una retrospettiva di Gerhard Richter che per la prima volta offre una panoramica completa della sua opera.
Il successo di pubblico registrato nel 2025, inoltre, con 1,57 milioni di visitatori complessivi, è stato trainato in particolare dalla mostra «David Hockney 25», dal 9 aprile al primo settembre 2025. Con 916.614 ingressi, l’esposizione, realizzata in stretta collaborazione con l’artista, ha proposto una monumentale ricognizione di sette decenni di creazione, affermandosi come uno degli eventi espositivi più rilevanti dell’anno, insieme a quello dedicato a Tom Wesselmann (fino al 24 febbraio 2025) e alla programmazione fuori sede.