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Redazione
Leggi i suoi articoliLa galleria internazionale Hauser & Wirth si trova al centro di un procedimento avviato dall’HM Revenue & Customs (HMRC), l’ente fiscale britannico, che la accusa di aver infranto le norme penali sulle sanzioni relative alla Russia. Al centro del caso vi sarebbe la gestione di un’opera su carta di George Condo, ceduta tre anni fa e ritenuta un bene di lusso soggetto a restrizioni.
Secondo quanto emerso dalle udienze presso la Westminster Magistrates Court, la galleria e la società di spedizioni d’arte Artay Rauchwerger Solomons, con sede a Marylebone, avrebbero reso accessibile l’opera «Escape from Humanity» del 2021 a un individuo considerato collegato alla Russia. I documenti depositati sostengono che il quadro sia stato messo a disposizione di tale persona tra l’aprile e il dicembre 2022.
Proprio nell’aprile 2022, il Regno Unito aveva introdotto un divieto sulla vendita di beni di lusso - categoria che comprende anche opere d’arte, gioielli, auto e oggetti d’antiquariato di valore superiore alle 250 sterline (circa 330 dollari) - a soggetti legati alla Russia. Misure analoghe erano state attuate nello stesso periodo anche dall’Unione Europea, in risposta all’invasione dell’Ucraina.
George Condo, Escape From Humanity. Hauser & Wirth / Artist’s studio
L’indagine dell’HMRC ha portato a quella che potrebbe essere la prima accusa formale nel Paese riguardante la violazione del divieto di messa a disposizione di beni di lusso a individui vicini alla Russia. Hauser & Wirth, che ha sede principale in Svizzera e conta 17 sedi globali, comprese due gallerie londinesi, ha diffuso una nota a ARTnews in cui precisa: «La nostra sede britannica è stata accusata di aver reso disponibile un’opera d’arte a una persona non soggetta a sanzioni ma connessa alla Russia. Rispettiamo rigorosamente tutte le normative vigenti, incluse quelle sanzionatorie. Non possiamo entrare nei dettagli del caso, ma contestiamo fermamente le accuse e intendiamo dichiararci non colpevoli».
La società di spedizioni coinvolta, che nel 2021 operava ancora con il nome di Art Logistics Limited, risulta essere stata posta in liquidazione volontaria nell’aprile 2024, come riportato da Companies House. La prossima udienza preliminare, finalizzata alla preparazione del processo, è fissata per il 16 dicembre. Nel frattempo, c'è da rilevare una svolta nel rapporto tra Condo e Hauser & Wirth, che hanno interrotto la collaborazione che li legava dal 2019. Ora a gestire gli interessi dell'artista sono le gallerie Sprüth Magers e Skarstedt. Una perdita significativa, che riecheggia in una perdita ancora più significativa in termini di fatturato. Secondo il Financial Times, nell'ultimo anno il calo di vendite della sede londinese sarebbe addirittura dell’87%. Insomma, un 2025 da dimenticare dalle parti di Marylebone.
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