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L’avevamo lasciata, lo scorso anno, con le onde grandiose che rotolavano rumorosamente sull’immaginaria battigia dell’installazione «Once Again», creata per la Sala Stirling di Palazzo Citterio-Grande Brera, mentre per l’intero 2025 suoi lavori di piccolo formato si erano susseguiti nel progetto «Private Atlas» di BUILDINGBOX, nella galleria BUILDING. Ora, dal 16 giugno, Chiara Dynys torna a Milano con l’installazione site specific «Enlightening Books» realizzata per la Biblioteca Marzio Tremaglia, centro di documentazione regionale specializzato in archivistica, bibliografia, biblioteconomia, storia delle biblioteche, del libro, della stampa e dell’editoria, che si apre a Palazzo Lombardia (la sede di Regione Lombardia a Milano).
L’opera è composta da libri illuminati e illuminanti (portatori come sono, i buoni libri, della luce della conoscenza), realizzati da Dynys in vetro sabbiato e dipinto a mano, alcuni retroilluminati con sistemi a Led che accendono bagliori, addolciti però dalla sabbiatura del vetro e dal colore opaco steso sulla sua pelle, e collocati, come fossero sullo scaffale di una biblioteca, su una struttura metallica posta di fronte alle grandi vetrate del Palazzo.
Colori più intensi e più caldi in alto (qui si trovano i recentissimi «Flaming Books», con i loro colori infuocati, per i quali l’artista si è servita di pigmenti sperimentali che «richiamano il ruolo che la lettura continua ad avere nella costruzione della memoria individuale e collettiva: non tutti, solo alcuni libri, quelli che ci hanno illuminati nel nostro percorso esistenziale»), poi via via più tenui e freddi, quasi acquei, man mano che si scende verso la base, i libri luminosi di Chiara Dynys si mostrano qui in una nuova configurazione, trovando posto per di più in una biblioteca, loro luogo d’elezione.
Alle spalle, gli «Enlightening Books» hanno un lungo percorso, iniziato nel 1990, transitato parzialmente, e in composizioni e cromie sempre diverse, per il Mattatoio e poi per la Gnamc a Roma, per Palazzo Fortuny a Venezia (magnifica l’installazione «Enlightening Grimoires», collocata in permanenza di fronte alla polifora del terzo piano del gran palazzo veneziano), per il Mart di Rovereto, per la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano e il MA*GA di Gallarate, oltre che nel progetto Quirinale Contemporaneo, rinnovandosi ogni volta. L’opera di Palazzo Lombardia è stata voluta «dall’assessore regionale Francesca Caruso per questo spazio che, spiega, oltre a essere un luogo di consultazione, è un istituto specializzato, che si conferma sempre più una vera casa della cultura e della conoscenza. Attraverso quest’opera vogliamo rafforzare ulteriormente il ruolo della biblioteca come punto d’incontro tra patrimonio librario, arte contemporanea e promozione della lettura».
Una veduta dell’installazione «Enlightening Books» di Chiara Dynis nella Biblioteca Marzio Tremaglia di Palazzo Lombardia. Foto Alessandro Frangi