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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliParco Archeologico del Colosseo, Curia Iulia, Lapis Niger: al cospetto dei monumenti della Città Eterna, quest’anno i festeggiamenti per il Natale di Roma dureranno un mese intero, e aprile 2026 segnerà la nascita del Festival dell’Olio di Roma Igp. Un’occasione per immergersi nella storia plurimillenaria della città: infatti a Palazzo Valentini, oltre a Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, e David Granieri, presidente del Consorzio Olio di Roma Igp e di Coldiretti Lazio, per illustrare l’iniziativa è stato chiamato Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico del Colosseo.
La fondazione di Roma avvenne il 21 aprile del 753 a.C., una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole: ora il Consorzio Olio di Roma Igp vuole rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia, festa pastorale della religione romana, dedicata alla terra e agli ulivi, nata per purificare le greggi, i pastori e benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo, gesto di protezione e prosperità.
Dopo la presenza romana all’Auditorium Parco della Musica intitolato a Ennio Morricone, partendo con il Festival del Verde e del Paesaggio, e a Verona a Vinitaly, il programma prevede sabato 18 aprile una visita guidata al Monte dei Cocci con una masterclass, quindi nel pomeriggio, al Villaggio Appia Run, presso le Terme di Caracalla, in attesa della Roma Appia Run che nella giornata di domenica 19 aprile partirà dal Parco Archeologico del Colosseo, con un percorso che renderà omaggio alla via Appia Antica. Lunedì 20 aprile, il Tempio di Vibia Sabina e Adriano ospiterà l’esposizione dei produttori olio di Roma Igp e martedì 21 aprile, nella Curia Iulia, un convegno e un premio chiuderanno la manifestazione. Tra le mete inserite nell’iniziativa, il Lapis Niger, antichissimo monumento del Foro Romano, con il paesaggio circostante che rivela simboli della vita quotidiana e della cultura agricola romana: il fico, l’olivo e la vite, simboli di prosperità, fertilità e sacralità.
Da sottolineare che nello scorso mese di febbraio era stato sottoscritto un accordo tra il Parco Archeologico del Colosseo e Coldiretti Lazio per la produzione dell’olio Evo «Palatinum» a marchio Igp Olio di Roma. Una convenzione, quella firmata da Quilici e da Granieri, dedicata al progetto «Olio del Parco del Colosseo», per la valorizzazione degli olivi presenti nell’area archeologica e alla produzione dell’olio Evo del Parco. Tra le attività previste, quelle relative alla gestione e manutenzione degli olivi, raccolta delle olive, realizzazione dell’olio, imbottigliamento, etichettatura e iniziative divulgative e formative rivolte al pubblico e alle scuole. Con Unaprol impegnata nella gestione del fascicolo aziendale per l’iscrizione al disciplinare, e la Società Cooperativa Agricola Op Latium addetta alla manutenzione degli olivi e di produzione dell’olio Evo.
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