Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliGli Stati Uniti hanno restituito alla Turchia una statua antica acefala raffigurante l’imperatore romano Marco Aurelio. Lo ha annunciato il 19 luglio il governo turco. Il bronzo era stato trafugato clandestinamente negli anni Sessanta dall’antica città di Bubon, situata nell’attuale provincia di Burdur, nel Sud-ovest del Paese, ed era conservato nel Cleveland Museum of Art, dove due anni fa era stato sequestrato.
«È stata una lunga battaglia. Avevamo ragione, eravamo determinati, siamo stati pazienti e abbiamo vinto», ha dichiarato il ministro della Cultura e del Turismo, Mehmet Ersoy. «Abbiamo riportato l’“imperatore filosofo” Marco Aurelio nella terra che gli appartiene», ha aggiunto. La restituzione alla Turchia di quest’opera è stata resa possibile da analisi scientifiche, documenti d’archivio e testimonianze, ha precisato il ministro.
«Grazie alla combinazione di diplomazia, diritto e scienza, l’iniziativa che abbiamo intrapreso con l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan a New York e i servizi di sicurezza interna statunitensi va oltre il semplice rimpatrio: è un successo storico», ha dichiarato con soddisfazione Ersoy.
La statua senza testa era stata esposta al Cleveland Museum of Art da aprile a luglio, fino al suo ritorno in Turchia. Mehmet Ersoy ha sottolineato la determinazione della Turchia a proteggere tutto il suo patrimonio culturale esportato illegalmente. «Presto presenteremo l’“Imperatore filosofo” al pubblico della capitale, Ankara, nell’ambito di una mostra», ha annunciato il ministro.
Altri articoli dell'autore
Dopo i successi di inizio marzo, la maison presenta una selezione mirata di dipinti e sculture del Novecento, tra debutti in asta e lavori provenienti da importanti collezioni private
Esposta nella recente mostra a Palazzo Barberini l’opera è stata destinata alle Gallerie Nazionali d’Arte Antica
Da Torino al mondo, un modello globale di stile e informazione
Umberto Allemandi, fondatore e direttore per 42 anni de «Il Giornale dell’Arte» e della casa editrice Allemandi, ci ha lasciato oggi, 9 marzo, all’età di 88 anni



