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Una veduta della Pontificia Università Gregoriana

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 2.0, Paolo Pegoraro

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Una veduta della Pontificia Università Gregoriana

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 2.0, Paolo Pegoraro

Il ruolo dei big data nel settore della cultura: una due giorni alla Pontificia Università Gregoriana

L’analisi dei dati dell’osservatorio ha come obiettivo fornire informazioni sulla profilazione dei visitatori, sulle politiche di accessibilità e pricing e sui comportamenti di acquisto e di visita

Gianfranco Ferroni

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A Roma, nelle giornate del 5 e del 6 marzo, la Pontificia Università Gregoriana ospiterà la seconda edizione del convegno «Big data e luoghi della cultura», con protagonisti il Ministero della Cultura e la Fondazione Delphos. Durante l’evento saranno presentati i risultati della nuova edizione dell’osservatorio dedicato a big data e luoghi della cultura che, mediante un approccio data-driven e analizzando informazioni di oltre 200 siti pubblici e privati, in Italia, ha come obiettivo fornire informazioni sulla profilazione dei visitatori, sulle politiche di accessibilità epricing e sui comportamenti di acquisto e di visita.

Il programma, vastissimo, prevede le presenze, tra gli altri, di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Alessio De Cristofaro, direttore dell’Istituto centrale per la valorizzazione del patrimonio culturale, Sergio Bellini, presidente Fondazione Delphos, Guido Guerzoni, direttore scientifico Fondazione Delphos, Marco Amato, direttivo Musei d’Impresa-Museo Lavazza, Simone Quilici, direttore Parco archeologico del Colosseo, Gabriel Zuchtriegel, direttore Parco archeologico di Pompei, Samanta Isaia, direttrice Gestionale Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, Marco Di Luccio, direttore gestione e sviluppo beni-Fai, Carla Morogallo, direttrice generale Triennale Milano, Valentina Gallazzi, raccolta fondi, marketing e servizi ai visitatori-Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Luigi Gallo, direttore Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, Maria Vittoria Marini Clarelli, professore di Museologia-Pontificia Università Gregoriana, Gianluca De Felice, segretario generale Opera della Primaziale Pisana, Daniele Fortuna, responsabile del servizio di valorizzazione, mostre ed eventi-Parco Archeologico del Colosseo, Tiziana Maffei, direttrice Reggia di Caserta, Lorenzo Balbi, direttore MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna, Marianna Bressan, direttrice Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, Carlo Francini, direttore Musei Civici Fiorentini, Antonello Grimaldi, segretario generale Veneranda Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana, Angelo Crespi, direttore Grande Brera, Barbara Jatta, direttrice Musei Vaticani, Marco Minoja, segretario generale Fondazione Torino Musei, e Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama.

Gianfranco Ferroni, 17 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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