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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliUn’équipe di archeologi ha ritrovato a Paderborn, in Renania Settentrionale-Vestfalia, un taccuino tardomedievale, risalente al XIII-XIV secolo, ben conservato, in una latrina dell’epoca, come ha comunicato l’Associazione regionale della Vestfalia-Lippe (Landschaftsverband Westfalen-Lippe, Lwl, ente pubblico attivo nella gestione di servizi sociali, culturali e archeologici per la regione). Il taccuino è realizzato in pelle, legno e cera e verrà ora restaurato e conservato a Münster. Successivamente, secondo un comunicato dell’autorità competente, il testo dovrà essere decifrato.
Il ritrovamento è stato effettuato da alcuni archeologi di una società specializzata in archeologia preventiva durante i lavori di costruzione del nuovo edificio del municipio. «Si tratta dell’unico ritrovamento di questo tipo in tutta la Renania Settentrionale-Vestfalia», ha dichiarato agli organi di stampa Barbara Rüschoff-Parzinger, delegata alla Cultura della Lwl e archeologa lei stessa. Per strano che possa sembrare, per gli archeologi la latrina è quasi sempre una miniera di tesori.
Ci si attende che questo documento, risalente a circa 700-800 anni fa, fornisca preziose informazioni sulla vita quotidiana e sulle condizioni di vita nella Westfalia medievale. «Dopo un accurato restauro da parte degli esperti della Lwl, potrebbe essere possibile rendere nuovamente leggibile il testo, difficile da decifrare, grazie a metodi altamente tecnologici». A tal fine, afferma Rüschoff-Parzinger, sono già stati contattati esperti di scrittura e materiali provenienti da tutta la Renania Settentrionale-Vestfalia.
Il quaderno ha dieci pagine, otto delle quali a doppia pagina. Il volume rilegato è contenuto in una piccola custodia di pelle con coperchio. La prima a vederlo è stata la restauratrice della Lwl Susanne Bretzel. «Racchiuso in un grumo di terra bagnata, e a prima vista del tutto insignificante, l’oggetto si è rivelato nella sua natura solo durante la pulizia nel nostro laboratorio di restauro a Münster. E in effetti, anche dopo tanti secoli trascorsi nel terreno, il reperto rinvenuto nelle latrine emanava ancora un odore piuttosto sgradevole», ha detto la Bretzel.
Vittorio Bertello
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