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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLo ha annunciato il Ministero del Turismo e dei Beni Culturali egiziano: è stata effettuata una rilevante scoperta archeologica nell’antico porto di Aydhab, sulla costa del Mar Rosso nell’arcipelago di Halayeb, che fornisce nuove informazioni su uno dei centri marittimi medievali più importanti del Paese.
Una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha portato alla luce grandi cisterne d’acqua ed edifici di servizio, mettendo in luce l’avanzata infrastruttura che un tempo sosteneva le attività commerciali e di pellegrinaggio nello storico porto.
La scoperta sottolinea il ruolo strategico dell’Egitto come crocevia culturale e commerciale nel corso della storia, ha affermato giovedì il ministro del Turismo e delle Antichità Sherif Fathy.
Ha inoltre sottolineato l’importanza dei porti del Mar Rosso nel facilitare il commercio e nell’assistere i pellegrini durante l’era islamica. Ha aggiunto che il Ministero rimane impegnato negli scavi archeologici nelle regioni di confine a causa del loro notevole significato storico e culturale.
Le stesse cisterne hanno svolto un ruolo essenziale per il sostegno dell’attività marittima e commerciale e per soddisfare le esigenze dei pellegrini che transitavano per il porto, ha spiegato il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Hesham El-Leithy.
Gli scavi hanno portato alla luce un’imponente cisterna lunga 15,1 metri, larga 3,15 metri e alta quasi 3 metri. La struttura è stata costruita utilizzando arenaria e pietra corallina e rivestita con intonaco a calce per impedire infiltrazioni d'acqua. Sono state scoperte anche altre cisterne nella parte meridionale del sito, ha aggiunto El-Leithy.
Le indagini archeologiche condotte nell'area circostante gli scavi hanno rivelato resti di edifici residenziali, torri di guardia e strutture di servizio, indicando l’esistenza di un sistema amministrativo e logistico ben organizzato per la gestione del porto. La missione ha inoltre portato alla luce frammenti di ceramica risalenti al periodo fatimide, tra cui pezzi smaltati di verde, insieme a ceramiche cinesi importate, a testimonianza degli estesi legami commerciali di Aydhab con l’India, lo Yemen e l’Africa orientale.
Alciuni frammenti in ceramica smaltata in verde scoperti negli scavi nel porto di Aydhab e risalenti al periodo fatimide
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