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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliCon l’aiuto dell’intelligenza artificiale, due ricercatori britannici potrebbero aver identificato il soggetto, finora sconosciuto, di un disegno di Hans Holbein il Giovane (Anna Bolena, la seconda moglie di Enrico VIII), e aver rivisto il «titolo» di un altro disegno dello stesso Holbein (era ritenuto un ritratto di Anna Bolena, dovrebbe invece essere quello di sua madre, Elizabeth Howard). Lo studio, condotto da Karen L. Davies e Hassan Ugail, è stato pubblicato sulla rivista «Npj Heritage Science».
Holbein il Giovane (1497 o 1498-1543), nato ad Augusta, in Baviera, ma trasferitosi in tenera età con la famiglia in Svizzera, a Basilea (è tradizionalmente considerato infatti di nazionalità svizzera), nel 1526 si recò in Inghilterra in cerca di lavoro, e nel 1532 vi andò a vivere definitivamente, per sfuggire alla Riforma protestante, inizialmente sotto il patrocinio di Oliver Cromwell e della sfortunata Anna Bolena. Lavorò come ritrattista alla corte dei Tudor, a partire dal 1526 ca, fino alla sua morte nel 1543.
Entrambe le opere in questione (note come «Anna Bolena» e «Donna non identificata») fanno parte delle Collezioni reali britanniche, che possiedono 85 disegni di Holbein. Solo 30 di questi disegni, sottolinea lo studio, sono collegati a dipinti i cui soggetti sono chiaramente identificati. Questa circostanza ha costretto finora gli storici ad affidarsi alle iscrizioni presenti sulle copie del XVIII secolo degli originali di Holbein per identificare i soggetti dei disegni. Davies e Ugail, tuttavia, hanno utilizzato il riconoscimento facciale computazionale per «cambiare identità» ai due soggetti dei due disegni.
Davies è una storica e romanziera indipendente. Ha contattato Ugail, professore di informatica all’Università di Bradford nel West Yorkshire, per ottenere la sua collaborazione nel progetto che lei aveva in mente. Ugail era finito sui giornali tre anni fa per la sua controversa affermazione secondo cui Raffaello sarebbe stato autore di un’opera (il cosiddetto «Tondo de Brécy», raffigurante una Madonna con Bambino) la cui attribuzione era stata a lungo contestata.
Il ritratto di profilo di Anna Bolena, osservano gli studiosi, non corrisponde alle «descrizioni dei testimoni oculari dell’epoca». Qui la donna ha i capelli biondi, una corporatura robusta e un leggero doppio mento, mentre i rapporti diplomatici e i registri di corte dell’epoca la descrivono come snella, con i capelli scuri e un «collo sottile», esattamente l’aspetto della figura nel ritratto della «donna non identificata».
Per risolvere questa discrepanza, Ugail ha esaminato l’intera collezione di disegni di Holbein, raggruppando i dipinti che erano simili tra loro, il che ha portato i ricercatori alla loro conclusione. Davies, da parte sua, ha chiarito che non intendeva fare alcuna affermazione definitiva, almeno per il momento.
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