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Christo, «Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Wrapped (Project for Rome)», 1968

Photo: André Grossmann. © 1968 Christo and Jeanne-Claude Foundation

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Christo, «Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Wrapped (Project for Rome)», 1968

Photo: André Grossmann. © 1968 Christo and Jeanne-Claude Foundation

La Città di Parigi riceve in dono 14 opere di Christo e Jeanne-Claude

Fu proprio nella capitale francese che Christo e Jeanne-Claude si incontrarono nel 1958 e vissero fino al 1964, ed è proprio a questo rapporto con la città che la Fondazione ha scelto di rendere omaggio

Cecilia Paccagnella

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La Christo and Jeanne-Claude Foundation rende omaggio al rapporto che i coniugi nati lo stesso giorno, il 13 giugno 1935 (lui a Gabrovo, in Bulgaria, e lei a Casablanca, in Marocco), hanno instaurato con la città di Parigi. Fu proprio nella capitale francese che Christo e Jeanne-Claude si incontrarono nel 1958 e vissero fino al 1964, prima di trasferirsi a New York. Qui, «realizzarono il maggior numero di progetti: “Wall of Oil Barrels-The Iron Curtain, Rue Visconti, Paris, 1961-62”; “The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85” e “L’Arc de Triomphe. Wrapped, Paris, 1961-2021”», ricorda il nipote Vladimir Yavachev.

Ed è quindi alla Città di Parigi e ai Paris Musées che la Fondazione ha deciso di donare 14 opere, alcune della quali mai mostrate al pubblico, che si aggiungeranno all’unica opera già presente nella collezione comunale e conservata presso il Musée d’Art Moderne. Quest’ultimo riceverà anche «Package on a Luggage Rack» (1962), il modellino di «Empaquetage 5,600 cubic meters, Documenta IV, Kassel, 1967-68» e sette serigrafie relative a sei progetti, quali «Empaquetage 5,600 Cubic Meters, Documenta IV, Kassel, 1967-68», «Empaquetage 42,390 Cubic Meters, Minneapolis, 1966», «Wrapped Buildings in Southern Manhattan, 2 Broadway and 20 Exchange Place, Project, 1968», «Galleria Nazionale d’Arte Moderna in Rome, Wrapping, Project, 1968», «4,716 Metal Barrels, Project for the Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Rome, 1968» e «Store Window, Corridor, Project, 1968».

Le rimanenti saranno accolte dal Musée Carnavalet: un collage dell’irrealizzato «Projet Pour Gigantesque Empaquetage, 1967» assieme a tre serigrafie e una litografia di lavori pensati per la città di Parigi, come «The Iron Curtain-Wall of Oil Barrels, Rue Visconti, Paris, 1961-62», dal 1968; «Edifice Public Empaqueté, Project (Arc de Triomphe, Paris), 1968»; «Edifice Public Empaqueté, Project (Ecole Militaire, Paris), 1968»; e «The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85», del 1991.

«Sono entusiasta di questo dono eccezionale della Fondazione Christo e Jeanne-Claude alla città di Parigi, ha affermato la sindaca Anne Hidalgo. I parigini non hanno dimenticato ciò che questi due artisti hanno regalato alla loro città nel 1985 quando hanno avvolto il Pont-Neuf. È stato un gesto di radicale semplicità, la cui genialità continua a stupirci. Con questo dono, la Fondazione Christo e Jeanne-Claude offre ai parigini un accesso privilegiato al mondo di due grandi artisti che hanno trasformato i nostri monumenti parigini in un’esperienza sensoriale aperta a tutti. Infine, accolgo con favore il rafforzamento della collaborazione tra la città di Parigi e la Fondazione, in attesa del progetto di JR sul Pont-Neuf, un omaggio contemporaneo a Christo e Jeanne-Claude».

La donazione sarà fruibile per la prima volta il prossimo autunno nelle sale «Années 1950-1970» e «1977 à nos jours» del Musée Carnavalet-Histoire de Paris.

Christo, «Package on a Luggage Rack», 1962. Photo: Eeva-Inkeri. © 1962 Christo and Jeanne-Claude Foundation

Cecilia Paccagnella, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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