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Lisetta Carmi, «Scarico delle merci», dalla serie “Genova Porto”, 1964

© Archivio Lisetta Carmi. Courtesy Martini & Ronchetti, Genova

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Lisetta Carmi, «Scarico delle merci», dalla serie “Genova Porto”, 1964

© Archivio Lisetta Carmi. Courtesy Martini & Ronchetti, Genova

La Fondazione Ago è un’officina culturale che guarda al futuro

Insieme all’apertura di nuove sedi e il rinnovo dello storico Museo della Figurina la fondazione propone un programma culturale per l’estate ricco di incontri, mostre e spettacoli

Nicoletta Biglietti

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Fondazione Ago è pronta a trasferirsi nei nuovi spazi del Complesso del Sant’Agostino. Il cantiere dell’ex ospedale affacciato sull’omonima piazza, di fronte al Palazzo dei Musei, è in fase avanzata, in autunno è prevista una prima inaugurazione dopo l’intervento di restauro e riqualificazione promosso da Fondazione di Modena. Ad aprire per primi saranno gli spazi dedicati all’arte contemporanea e la nuova sede di Fondazione Ago. Nei mesi successivi troveranno posto anche una prima parte dei Musei universitari, FEM, Future Education Modena e le altre attività previste dal progetto, fino al completamento del percorso che porterà nel complesso anche la nuova sede del Museo della Figurina.

In attesa dell’apertura, Ago prosegue la propria attività culturale nelle sedi di Palazzo Santa Margherita e della Palazzina dei Giardini ducali, affiancando alle mostre in corso il programma estivo di Ago Off e di Curioso. La rassegna, realizzata insieme a Fondazione di Modena, Musei universitari, FEM, Fondazione San Carlo ed Emilia-Romagna Teatro, nell’ambito dell’iniziativa del Comune, porta per tutta l’estate sul palco di piazza Sant’Agostino incontri, spettacoli e momenti di approfondimento dedicati all’arte, alla scienza, all’innovazione e ai temi della contemporaneità. Sul fronte espositivo, alla Palazzina dei Giardini ducali è visitabile fino al 23 agosto «Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago». Curata da Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, la mostra propone oltre 60 fotografie di 32 autrici, affiancando nuove acquisizioni e opere già presenti nelle collezioni della fondazione in un percorso dedicato agli sguardi femminili che hanno contribuito alla costruzione dell’immaginario contemporaneo. A Palazzo Santa Margherita prosegue invece fino al 30 agosto «Figurati Modena. Luoghi, personaggi, curiosità interpretati da venti illustratori», realizzata in collaborazione con Tapirulan in occasione dei vent’anni del Museo della Figurina. Il progetto raccoglie interpretazioni dedicate ad alcuni dei simboli e dei protagonisti della città, dalla Ghirlandina a Luciano Pavarotti, da Vasco Rossi a Enzo Ferrari. Al Museo della Figurina è inoltre allestito fino al 6 settembre l’omaggio «Giuseppe Panini. Collezionista di Passioni», che ripercorre gli interessi e le raccolte del fondatore della celebre casa editrice. Ad accompagnare le mostre è il calendario di Ago Off e Curioso. Tra gli appuntamenti in programma figurano «Un’ultima cosa» con Concita De Gregorio ed Erica Mou, che richiama anche la figura della fotografa Lisetta Carmi, «Corpo, Umano» con Vittorio Lingiardi, Gianni Forte e Federica Fracassi, e «Meditazione sul clima» con Gabriele Vacis e l’impresa sociale Poem. Spazio anche alla musica elettronica con Moritz Von Oswald e la sua opera «Silencio», alla divulgazione scientifica con Telmo Pievani e «Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso», fino agli appuntamenti di fine estate con Filippo Solibello e il suo «Ucron.IA», dedicato al rapporto tra umanità e Intelligenza Artificiale, con la «Lezione di anatomia» dell’immunologo e oncologo Alberto Mantovani e con «Alieni in laguna», lo spettacolo di Andrea Pennacchi sulla biodiversità locale e globale. 

Nicoletta Biglietti, 13 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Nicoletta Biglietti

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