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Angelica Kaufmann
Leggi i suoi articoliLe aperture notturne non sono solo un’estensione d’orario: sono una trasformazione del gesto museale. Visitare un museo di sera significa abitare uno spazio-tempo sospeso, dove la percezione si affina e l’opera si lascia avvicinare con una lentezza diversa. In un’epoca in cui la cultura cerca nuovi linguaggi e nuovi pubblici, l’apertura serale dei musei rappresenta non solo un servizio, ma una scelta di visione. Visitare un museo dopo il tramonto significa concedersi un tempo diverso in cui l’opera d’arte torna a essere un incontro, non una conquista.
La maggior parte dei musei parigini chiude alle 18:00, ma un numero crescente di istituzioni propone nocturnes settimanali o mensili.
Lunedì
Palais de Tokyo – Fino a mezzanotte
Musée du Luxembourg – Fino alle 22:00
Martedì
Fondation Cartier pour l’Art Contemporain – Fino alle 22:00
Musée de l’Armée – Fino alle 21:00
Jeu de Paume – Fino alle 21:00
Mercoledì
Musée d’Art et d’Histoire du Judaïsme – Fino alle 21:00
Musée Maillol – Fino alle 22:00
Monnaie de Paris – Fino alle 21:00
Musée de la Chasse et de la Nature – Fino alle 21:30 (tranne luglio e agosto)
Palais de Tokyo – Fino a mezzanotte
Giovedì
Musée d’Orsay – Fino alle 22:00
Musée du Quai Branly – Fino alle 22:00
Maison Européenne de la Photographie – Fino alle 22:00
Musée Marmottan Monet – Fino alle 21:00
Musée d’Art Moderne de Paris – Fino alle 21:00
Musée des Arts Décoratifs – Fino alle 21:00
Cité de l’Architecture et du Patrimoine – Fino alle 21:00
Mémorial de la Shoah – Fino alle 22:00
Musée de Cluny e Musée Delacroix – Ogni primo giovedì del mese fino alle 21:00.
Musée des Illusions – Fino alle 22:00
Palais de Tokyo – Fino a mezzanotte
Centre Pompidou: chiuso per restauri fino al 2030, riaprirà le sue notturne fino alle 23:00
Venerdì
Musée du Louvre – Fino alle 22:00
Musée des Arts et Métiers – Fino alle 21:00
Palais Galliera (Musée de la Mode) – Fino alle 21:00
Bourse de Commerce – Fino alle 21:00
Musée Yves Saint Laurent – Fino alle 21:00
Musée de l’Armée – Ogni primo venerdì del mese fino alle 22:00.
Palais de Tokyo – Fino a mezzanotte
Sabato e Domenica
Il Palais de Tokyo - FIno a mezzanotte
La “Nuit européenne des Musées”
Un posto a sé occupa la Nuit européenne des Musées, che ogni anno, a maggio, trasforma l’intera città in un palcoscenico notturno. Centinaia di istituzioni aprono gratuitamente fino a tarda notte, offrendo concerti, performance, proiezioni, visite guidate e laboratori. È un rito collettivo della cultura europea, in cui Parigi rivendica il proprio ruolo di capitale simbolica dell’arte e dell’immaginazione.
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In una settimana New York ha concentrato oltre 2,5 miliardi di dollari di vendite tra Christie’s, Sotheby’s, Phillips e Bonhams, trasformando le aste di maggio 2026 in uno dei momenti più importanti dell’ultimo decennio per il mercato internazionale dell’arte. A dominare la stagione sono state le grandi collezioni private, i capolavori museali e una domanda globale tornata estremamente aggressiva sui lavori considerati irripetibili. Dai record storici di Jackson Pollock, Constantin Brâncuși e Mark Rothko alle grandi dispersioni Mnuchin e Newhouse, fino alla solidità trasversale delle day sale, New York ha restituito l’immagine di un mercato più selettivo ma ancora capace di mobilitare cifre eccezionali quando convergono qualità, provenienza e rarità assoluta.
Con Outta the Bag, la sua prima personale newyorkese, Allison Katz costruisce una mostra che mette in tensione autobiografia, storia della pittura e cultura visiva contemporanea. Tra bocche spalancate, galli, piscine, fotografie e frammenti linguistici, l’artista canadese riflette sulla pittura come dispositivo instabile di percezione e assorbimento delle immagini.
La prima settimana delle aste di maggio a New York si apre con un segnale forte: Sotheby’s totalizza 407,5 milioni di dollari nella vendita di postwar e contemporaneo, guidata dal Rothko Brown and Blacks in Reds della collezione Robert Mnuchin, aggiudicato per 85,7 milioni. In un calendario che coinvolge Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Bonhams, con stime complessive tra 1,8 e 2,6 miliardi di dollari, il mercato torna a misurarsi su provenienza, rarità e qualità museale.
Cinquantadue artisti della mostra internazionale “In Minor Keys” rifiutano la candidatura ai Leoni d’Oro assegnati tramite voto pubblico. La decisione segue le dimissioni della giuria e si inserisce in un’edizione segnata da tensioni geopolitiche e crisi istituzionale



