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Angelica Kaufmann
Leggi i suoi articoliIl mercato del design internazionale ha un nuovo record: da Sotheby’s New York, l’Hippopotame Bar di François-Xavier Lalanne è stato aggiudicato per 31,4 milioni di dollari, oltre tre volte la stima massima, segnando la più alta cifra mai raggiunta da un’opera di design in asta. Il risultato certifica la posizione dei Lalanne (François-Xavier e Claude) come fenomeno dominante in un segmento che negli ultimi mesi ha conosciuto una crescita vertiginosa.
Realizzato nel 1976 per la mecenate Anne Schlumberger, l’Hippopotame Bar è una pièce unique, la sola versione del celebre ippopotamo eseguita in rame lavorato a mano. A questa struttura si affiancano dettagli in maillechort, acciaio inox, ottone e legno dipinto. La superficie è trattata con una patina sfumata in toni di rosso, nero e ruggine, che rivela la maestria di Lalanne nel combinare disegno, volume e ritmo geometrico. L’opera rappresenta una delle prime esplorazioni di quel linguaggio ibrido – tra scultura animale, oggetto funzionale e invenzione surrealista – destinato a diventare cifra distintiva dell’artista. All’interno, una serie di meccanismi nascosti rivela un bar completo: portabottiglie girevole, secchiello per il ghiaccio, vassoio per hors-d’oeuvre e scomparti per i bicchieri. Due disegni progettuali provenienti dagli archivi Schlumberger documentano il passaggio dall’idea alla complessa realizzazione.
La vendita si inserisce nella più ampia dispersione della Schlumberger Collection, che sta contribuendo a ridefinire la domanda internazionale per i Lalanne. La raccolta della mecenate – già al centro di una narrazione che attraversa decenni di design collezionistico – si affianca a un’altra collezione che negli ultimi mesi ha alimentato una vera competizione globale: quella di Pauline Karpidas, le cui opere dei Lalanne hanno generato a Londra, lo scorso settembre, quasi 18,5 milioni di dollari, con risultati anche quindici volte superiori alle stime iniziali. Nel contesto della vendita newyorkese, anche gli elementi di balaustra “Anémone” di Claude Lalanne registrano un risultato significativo: stimati 80.000–120.000 dollari, hanno raggiunto 431.800 dollari, a conferma che la richiesta si estende a tutta la produzione storica della coppia.
Il successo dell’Hippopotame Bar deve molto alla sua unicità, ma anche alla dinamica di un mercato che, in un 2025 segnato da incertezze in altri settori, ha trovato nei Lalanne una delle poche aree di crescita stabile. Basti ricordare che lo scorso giugno, da Sotheby’s New York, il Grand Rhinocrétaire II ha raggiunto 16,4 milioni di dollari, triplicando la stima, mentre poche settimane prima il Bar aux Autruches aveva totalizzato 11,1 milioni di euro a Parigi. Fino a poche ore fa erano, nell’ordine, il secondo e terzo risultato più alti per l’artista.
Con il nuovo primato dell’Hippopotame Bar, la classifica cambia nuovamente e indica chiaramente la direzione del mercato: i Lalanne non sono più solo oggetti di culto, ma veri e propri blue chip del design da collezione. La vendita dell’Hippopotame Bar non è solo un primato economico: sancisce il passaggio di un’opera di design nella stessa fascia competitiva delle grandi icone dell’arte contemporanea. La combinazione di rarità, provenienza d’eccezione e capacità narrativa dell’opera ha reso la scultura-bar un catalizzatore per collezionisti provenienti da mondi diversi, dall’arte al design, fino al collezionismo di oggetti funzionali. La Sotheby’s Important Design – Featuring Works from the Schlumberger Collection, che prosegue con opere di Les Lalanne, Jean Prouvé, Émile-Jacques Ruhlmann, Axel Salto e altri, conferma il ruolo dominante della maison nel mercato del design storico e contemporaneo.
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