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ANGELICA KAUFMANN
Tra investimenti statali, nuove istituzioni e l’arrivo dei grandi player internazionali, il Golfo è diventato uno dei laboratori centrali dell’arte contemporanea globale. Cinque artisti, diversi per linguaggi e generazioni, offrono una lettura dall’interno di un’area in rapida trasformazione, dove vulnerabilità, memoria e ambiguità diventano strumenti politici e culturali.
«Jacob», appartamento di 75 mq nel celebre quartiere parigino, è disponibile per l’affitto come residenza temporanea. Parte del progetto Les Maisons CAB, e a pochi passi da caffè storici, librerie e gallerie, offre un’esperienza abitativa dove soggiornare significa vivere dentro una vera e propria collezione d’arte
Finanziato con un milione di euro nell’ambito dei Grandi Progetti Culturali 2025–2026, il Museo Nazionale di Fotografia di Cinisello Balsamo amplia i propri spazi e ridefinisce la propria missione. Un intervento che rafforza il ruolo dell’istituzione nel panorama fotografico italiano e rilancia il tema delle politiche pubbliche per l’immagine.
La pittura di Levi, radicata nell’esperienza personale ma aperta al sociale, affrontava temi centrali del presente, come identità, corpo, malattia, relazioni, sguardo, senza retorica né compiacimento.
Barbati Gallery presenta Table Manners, una mostra collettiva internazionale che riunisce 50 artisti provenienti da 18 paesi, tutti partecipanti a The Artist Roundtable – una piattaforma globale fondata nel 2020 da Pia Sophie Ottes per promuovere dialogo, mentorship e un senso di empowerment collettivo tra gli artisti
Più che un’attrice, Brigitte Bardot è stata un dispositivo culturale: un corpo che ha scardinato convenzioni morali, un volto che ha ridefinito l’idea stessa di celebrità, un’immagine che ha messo in crisi il rapporto tra cinema, desiderio e libertà femminile.
A Vienna l’installazione luminosa di Billi Thanner trasforma il profilo notturno della città
La mostra di Nottingham Contemporary si configura come un momento di riflessione critica su una ricerca interrotta troppo presto, capace tuttavia di lasciare un segno netto e riconoscibile nel panorama della pittura contemporanea britannica.
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Banksy torna a Londra per Natale: dei bambini guardano il cielo, ma parlano di ciò che resta a terra
Banksy sembra usare il linguaggio semplice dell’infanzia per parlare di una realtà complessa e irrisolta. Lo sguardo rivolto al cielo diventa così un gesto ambiguo: speranza, attesa, ma anche distrazione collettiva. Mentre gli occhi guardano in alto, il problema resta sotto i piedi.
Con oltre 1.500 m² di superficie, soffitti alti e un carattere industriale elegante, Klybeck 610 offre uno spazio in grado di sostenere installazioni complesse, progetti site-specific e presentazioni museali.
Con i suoi 31,4 milioni di dollari, l’Hippopotame Bar diventa così non solo il vertice della produzione di François-Xavier Lalanne, ma anche un nuovo punto di riferimento globale per il valore culturale e commerciale del design.
Sarà la Sainsbury Wing della National Gallery di Londra a ospitare la prima grande monografica che il Regno Unito dedica a Francisco de Zurbarán (1598–1664), uno dei protagonisti assoluti del Siglo de Oro
Reefline nasce in una città che vive quotidianamente le conseguenze dell’innalzamento del mare e delle mareggiate, sempre più frequenti e costose. Per questo il progetto non è solo artistico: è un atto civico e un laboratorio aperto su come le città costiere possano affrontare il futuro
«Everything you can imagine is real», scriveva Picasso. È proprio questa la frase scelta da Hauser & Wirth per raccontare il senso della sua presenza a Art Basel Miami Beach 2025, dove la galleria presenta uno stand a forte vocazione narrativa, costruito come un attraversamento della storia dell’arte moderna e contemporanea
Ornella Vanoni non era solo parte della cultura italiana: era uno dei suoi sguardi. E continuerà a esserlo, ogni volta che quelle note, quelle pause, quei respiri insoluti torneranno a risuonare.
Panorama Venezia, nuovo spazio indipendente in Campiello San Zulian 602A, apre le porte a «L’erba che cresce dove passa il mondo» di Marina Caneve, progetto che esplora il ruolo vitale delle piante nella città lagunare.















