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ANGELICA KAUFMANN

La mostra The Soul Trembles di Chiharu Shiota supera i 100.000 visitatori in meno di quattro mesi, segnando un record per il MAO di Torino. Il risultato consolida la trasformazione museologica avviata negli ultimi anni: apertura a pubblici più giovani, forte impatto digitale e un linguaggio espositivo capace di coniugare ricerca e accessibilità.

Dal 25 al 29 marzo il Pordenone Docs Fest torna a Cinemazero con una selezione che attraversa Iran, Cina, Ucraina, Balcani e Turchia. La XIX edizione mette al centro il rapporto tra immagini e responsabilità dello sguardo, affiancando al programma di anteprime un articolato segmento industry europeo. Il festival consolida così il proprio ruolo nel circuito continentale del cinema del reale.

La Fondazione Giuseppe Roi affida ad ALTRALINEA con SPARCH la trasformazione dell’ex Cinema Corso in CORSO – Culture del Contemporaneo, con apertura prevista nel 2027. L’intervento, stimato in 2,8 milioni di euro, punta a rigenerare un edificio novecentesco nel cuore palladiano della città. Il nodo è strategico: inserire una piattaforma produttiva per il contemporaneo in un sistema urbano dominato dal patrimonio storico.

Dal 7 febbraio 2026 Triennale Milano presenta un allestimento rinnovato del Museo del Design Italiano: oltre 400 oggetti e documenti, una timeline che intreccia politica e industria, cinque “stazioni” interattive e un investimento forte sull’accessibilità. Il museo è gratuito per gli studenti di ogni età, da tutto il mondo.

Tra fine marzo e inizio aprile, i Giardini della Reggia di Venaria tornano a essere teatro di una fioritura spettacolare che unisce paesaggio storico, ritualità contemporanea e pratiche di fruizione culturale ispirate alla tradizione orientale

Tra investimenti statali, nuove istituzioni e l’arrivo dei grandi player internazionali, il Golfo è diventato uno dei laboratori centrali dell’arte contemporanea globale. Cinque artisti, diversi per linguaggi e generazioni, offrono una lettura dall’interno di un’area in rapida trasformazione, dove vulnerabilità, memoria e ambiguità diventano strumenti politici e culturali.

«Jacob», appartamento di 75 mq nel celebre quartiere parigino, è disponibile per l’affitto come residenza temporanea. Parte del progetto Les Maisons CAB, e a  pochi passi da caffè storici, librerie e gallerie,  offre un’esperienza abitativa dove soggiornare significa vivere dentro una vera e propria collezione d’arte

Finanziato con un milione di euro nell’ambito dei Grandi Progetti Culturali 2025–2026, il Museo Nazionale di Fotografia di Cinisello Balsamo amplia i propri spazi e ridefinisce la propria missione. Un intervento che rafforza il ruolo dell’istituzione nel panorama fotografico italiano e rilancia il tema delle politiche pubbliche per l’immagine.

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La pittura di Levi, radicata nell’esperienza personale ma aperta al sociale, affrontava temi centrali del presente, come identità, corpo, malattia, relazioni, sguardo, senza retorica né compiacimento.

Un mese di eventi che raccontano l’ambizione della città saudita di diventare un punto di riferimento internazionale per l’arte e la creatività

Barbati Gallery presenta Table Manners, una mostra collettiva internazionale che riunisce 50 artisti provenienti da 18 paesi, tutti partecipanti a The Artist Roundtable – una piattaforma globale fondata nel 2020 da Pia Sophie Ottes per promuovere dialogo, mentorship e un senso di empowerment collettivo tra gli artisti

Più che un’attrice, Brigitte Bardot è stata un dispositivo culturale: un corpo che ha scardinato convenzioni morali, un volto che ha ridefinito l’idea stessa di celebrità, un’immagine che ha messo in crisi il rapporto tra cinema, desiderio e libertà femminile.

La mostra di Nottingham Contemporary si configura come un momento di riflessione critica su una ricerca interrotta troppo presto, capace tuttavia di lasciare un segno netto e riconoscibile nel panorama della pittura contemporanea britannica.

Banksy sembra usare il linguaggio semplice dell’infanzia per parlare di una realtà complessa e irrisolta. Lo sguardo rivolto al cielo diventa così un gesto ambiguo: speranza, attesa, ma anche distrazione collettiva. Mentre gli occhi guardano in alto, il problema resta sotto i piedi.

Con oltre 1.500 m² di superficie, soffitti alti e un carattere industriale elegante, Klybeck 610 offre uno spazio in grado di sostenere installazioni complesse, progetti site-specific e presentazioni museali. 

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