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Redazione
Leggi i suoi articoliLa longevità non è soltanto un dato biologico, ma una questione culturale e collettiva che interroga musei, istituzioni e politiche pubbliche. Da questa consapevolezza prende forma il convegno «Scienza e Cultura. Vivere a lungo e in salute», che avrà luogo venerdì 20 febbraio a San Gimignano, negli spazi del Complesso museale di Santa Chiara, promosso da Fondazione Musei Senesi insieme al Comune e ai Musei Civici, gestiti da Opera Laboratori. Il progetto fa parte dell’iniziativa «Conosco, Partecipo e Interpreto il Centro Storico di San Gimignano, Sito del Patrimonio Mondiale», finanziato dalla Legge 77/2006 per i siti Unesco, in collaborazione con Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e con il patrocinio di Icom Italia e IcomToscana.
La giornata, dalle ore 9, mette in dialogo ricerca scientifica e welfare culturale per ripensare l’invecchiamento come risorsa. Dopo i saluti istituzionali della Regione Toscana, con l’assessora Cristina Manetti, e del sindaco Andrea Marrucci, interverranno Daniele Vignoli (Università di Firenze), con una lettura non allarmistica dell’invecchiamento demografico, e Laura Fratiglioni dell’Aging Research Center del Karolinska Institutet, riferimento internazionale per gli studi sull’invecchiamento attivo.
Il ruolo dei musei come dispositivi di cura sarà al centro dell’intervento di Silvia Mascheroni (Università Cattolica di Milano, gruppo «Welfare culturale» Icom Italia). Seguirà una tavola rotonda moderata da Carolina Taddei con rappresentanti del mondo museale, sanitario e sociale, dedicata alle buone pratiche e alle prospettive del welfare culturale.
Nel pomeriggio, Pierluigi Sacco (Università di Chieti-Pescara, Cultural Welfare Centre) approfondirà il rapporto tra politiche pubbliche e cultura, prima degli incontri «Meet the expert» e di un workshop creativo sul tema Unesco. Un programma che conferma il museo come spazio attivo di salute, relazione e cittadinanza.
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