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La 33ma Artissima è acrobatica

180 gallerie da 35 Paesi e 4 continenti, con 33 debutti e il 60% di presenze internazionali. La 33ma edizione di Artissima, quinta dell’era Luigi Fassi, si ispira al pensiero di Martha Nussbaum e alla forza dell’immaginazione come esercizio civico e democratico

Jenny Dogliani

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È stata presentata stamattina all’Hilton Hotel di Torino la 33ma Artissima, quinta diretta da Luigi Fassi. All’Oval Lingotto dal 30 ottobre all’1 novembre (con preview giovedì 29 ottobre), ci saranno 180 gallerie, straniere al 60% (33 partecipano ad Artissima per la prima volta). Un parterre proveniente da 35 Paesi e 4 continenti, riunito sotto il titolo, e tema, Fancy: A Flexible, Acrobatic Body. L’edizione 2026 comprende le sezioni storiche Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions e le sezioni curate Present Future, Back to the Future e Disegni, confermando la struttura che negli anni ha consolidato l’identità della fiera, sostenuta, anche quest’anno, dal Main Partner Intesa Sanpaolo.
«Abbiamo voluto perseguire una linea di attenzione, che ha guardato molto agli sviluppi nel Far East, al mondo asiatico da Hong Kong alla Corea, al Giappone e che hanno voluto scegliere, nella specificità delle loro gallerie, Artissima come primo sguardo sul mondo italiano. Abbiamo anche 33 gallerie che parteciperanno ad Artissima per la prima volta. Sono numeri molto importanti, che hanno un significato caldo, culturale, emotivo, di racconto e anche di politica culturale e sviluppo diplomatico. Un numero così alto di partecipazioni per la prima volta significa avere creato tanti punti di dialogo», spiega Fassi. E lo stesso abbiamo fatto con il mondo latinoamericano, con il Sudafrica, con il mondo nordamericano e il blocco dell’est europeo.

 

Galleria Fuocherello - Deval, Bastet, 2022

Nel tradizionale appuntamento estivo con cui Artissima si presenta alla stampa, si percepisce l’attesa di un’edizione che punta a consolidare l’impatto positivo dell’abbassamento dell’Iva al 5%, l’agognata misura che ha debuttato lo scorso anno proprio ad Artissima, e la fidelizzazione di un collezionismo colto e borghese, privo di anima speculativa. Artissima, del resto, persegue in lavoro intellettuale delle gallerie, confermando l’intenzione e la necessità di offrire un volto sartoriale al mercato dell’arte, a un lungimirante collezionismo che compra arte per fruirne e trasmetterla alle generazioni successive. L’edizione di quest’anno è la sintesi dell’era Luigi Fassi, di un lavoro avviato nel 2022, ispirato a importanti pensatori contemporanei, per valorizzare in maniera concreta il ruolo dell’arte e della fiera. Dopo Transformative Experience, edizione ispirata nel 2022 alla filosofa americana L.A. Paul e al potere trasformativo dell’arte, nel 2023 era stata la volta di Relations of Care, con cui Renzo Taddei ci aveva mostrato la capacità di affidarsi l’uno all’altro attraverso la forza dell’arte per migliorare la nostra vita associata. Poi The Era of Daydreaming, nel 2024, la forza dirompente del sogno a occhi aperti, capace di trascinarci dal presente al futuro attraverso la forza dell’immaginazione e, nel 2025, Manuale operativo per Nave Spaziale Terra, ispirato a Richard Buckminster Fuller e al suo straordinario senso di responsabilità etica verso le prossime generazioni, arriva il compendio del 2026: Fancy a Flexible Acrobat Body. Il titolo in inglese è un omaggio a Martha Nussbaumn (1947), una delle grandi filosofe contemporanee ancora attiva alla University of Chicago. Fancy a Flexible Acrobat Body è una formula sintetica di pensiero che indica la capacità proiettiva dell’immaginazione, «Non l’immaginario come fuga dalla realtà, ma, al contrario, la forza dell’immaginazione che forgia nel presente il futuro che verrà», spiega Fassi. Studiosa della tragedia greca antica, ha individuato il filo rosso della sua ricerca nelle emozioni, la parte più vera della nostra vita e del nostro io. La sintesi con il suo pensiero approda a Torino è Poetic Justice, del 1995, una riflessione sul ruolo dell’interazione tra poesia, arte, immaginario, etica e quotidianità nella vita delle istituzioni, capac e di determinare un potentissimo arricchimento della vita democratica. Un esercizio della giustizia autorevole, empatico, capace di comprendere le ragioni degli altri. Esattamente quello che ci insegnano gli artisti. Fancy a Flexible Acrobat Body, insomma, racchiude lo stesso senso civico che anima Artissima, un’istituzione che esercita una diplomazia culturale. «Credo che sia questa la sintesi estrema del nostro lavoro in questi cinque anni. In un momento in cui lo stesso mercato dell’arte ha bisogno, più che mai, di valorizzare se stesso, di diventare uno strumento di valorizzazione della vita individuale e delle nostre comunità, Artissima agisce e opera con quel famoso senso di responsabilità verso il proprio territorio, nutrendo l’arricchimento delle collezioni attraverso il Fondo CRT, per il Castello di Rivoli e la GAM, attraverso le operazioni di diplomazia culturale che abbiamo cercato di mettere in atto in questi anni, trovando ponti con il Giappone, con la Lituania e con molte altre realtà internazionali». La Fondazione Arte CRT conferma infatti lo storico Fondo Acquisizioni da 300mila euro destinato alle collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, mentre torna il sistema di premi che comprende, tra gli altri, il Premio illy Present Future, il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, il Premio Orlane per l’arte, il Premio Tosetti Value per la fotografia, il Premio Oelle – Mediterraneo Antico, il Premio Pista 500, il Matteo Viglietta Award, il Premio «ad occhi chiusi…», il Premio Ettore e Ines Fico e l’Artissima New Entries Fund.

Galleria Thomas Brambilla, Giorno

«Il ruolo di Artissima è quello di offrire una piattaforma di accelerazione, nel senso più nobile del termine. Durare quattro giorni ma creare relazioni importanti, relazioni che possano accadere soltanto a Torino e soltanto in quei giorni». Nei giorni di Artissima convergeranno a Torino direttori di istituzioni italiane, presidenti di istituzioni, board, consigli di amministrazione, collezionisti e curatori. Il valore di ciò che accade a Torino in quei giorni è difficilmente quantificabile. È un patrimonio culturale del nostro Paese, non sostituibile. Dietro l’elenco delle gallerie c’è quindi un valore culturale, relazionale, geopolitico e di scambio istituzionale che è difficilmente quantificabile. «È un patrimonio culturale del nostro Paese di cui dobbiamo essere più che mai orgogliosi e consapevoli. Non è sostituibile. Durante quattro giorni si accenderanno relazioni importanti e fulmine, che possono accadere soltanto a Torino e soltanto in quei giorni, grazie alla forza di un brand così importante, grazie al fatto di appartenere a una città che possiede una costellazione di musei e di istituzioni, grazie al rapporto con la GAM, con il MAO, con Luci d’Artista e con tutte le istituzioni torinesi e del sistema dell’arte contemporanea italiano». Infine c’è un progetto speciale, una residenza d’artista particolare, riservata a una poetessa, Laura Accerboni, di origine ligure residente in Svizzera, un’autrice Einaudi che ha pubblicato per la storica Collana Bianca (ideata da Bruno Munari) nel 2020 Acqua Acqua Fuoco e nel 2024 Il prima e il dopo dell’acqua. A Torino scambierà idee, si confronterà con molti artisti sulla capacità trasformativa dell’arte. Questa residenza rispecchia il modus operandi di Artissima: portare una poetessa a incontrare gli artisti e a diventare protagonista della costruzione del progetto editoriale della fiera. «C’è in gioco qualcosa di pubblico, civile ed etico e la convinzione che l’arte sia uno strumento di riferimento per rendere le nostre comunità sempre più in dialogo con un immaginario che trasforma, migliora le nostre vite e ci spinge oltre noi stessi».

Studio Fionda, Visual Identity

Jenny Dogliani, 01 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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