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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliSarà una riflessione sulla memoria visiva della comunità afroamericana di Memphis ad accompagnare il debutto del nuovo Memphis Art Museum, che inaugurerà il 6 dicembre la sua sede sul lungofiume del Mississippi. La mostra principale dell’apertura, «Making Beauty: Hooks Brothers Studio, 1907-1984», presenterà oltre 150 fotografie provenienti dallo storico studio fondato da Henry Hooks Sr e Robert Hooks Sr, protagonista della vita culturale nera della città per gran parte del Novecento. Realizzata in collaborazione con il National Civil Rights Museum, l’esposizione racconta la quotidianità, le aspirazioni e l’identità della comunità afroamericana nel Sud degli Stati Uniti durante gli anni della Segregazione.
Accanto alla mostra inaugurale, il museo presenterà una nuova lettura della propria collezione permanente di oltre 10mila opere. Diciannove percorsi espositivi tematici, definiti come «short stories», sostituiranno la tradizionale organizzazione cronologica per esplorare connessioni narrative e concettuali tra opere di arte antica, americana, fotografica e contemporanea. Tra i progetti annunciati figurano «Speaking in Shapes», dedicato all’Astrazione geometrica, «The River Calling», incentrato sugli artisti del Mississippi Delta, e «Rhapsodies in Black», che indaga l’influenza del Jazz sulla produzione astratta afroamericana.
Il nuovo campus accoglierà inoltre commissioni artistiche permanenti e site specific di Jordan Ann Craig, Yunhee Min, Carlos Rosales Silva ed Eso Tolson, contribuendo a definire l’identità pubblica della nuova istituzione.
L’apertura coincide con una trasformazione profonda del museo, che abbandonerà la storica sede di Overton Park per trasferirsi nel cuore della città, a pochi passi dal Tom Lee Park, il grande parco fluviale inaugurato nel 2023 e arricchito da interventi di Theaster Gates e James Little.
Progettato dallo studio Herzog & de Meuron con il supporto dello studio locale archimania, il nuovo edificio si sviluppa su oltre 37mila metri quadrati e aumenta del 50% gli spazi espositivi disponibili. La struttura è realizzata in legno lamellare massiccio, una scelta che richiama il passato industriale di Memphis, storicamente legato al commercio del legname lungo il Mississippi. Completano il complesso un ampio cortile destinato alle attività pubbliche e un vasto giardino pensile dedicato all'arte.
A sottolineare la volontà di radicamento nel territorio, il museo ha infine annunciato l’ingresso gratuito permanente per tutti i residenti della contea di Shelby, di cui fa parte la città di Memphis.
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