Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliLe otto lettere autografe che John Keats scrisse alla fidanzata Fanny Brawne tra il 1819 e il 1820, sono state recentemente recuperate dopo essere state rubate quasi quarant'anni fa. Prima di essere battute all'asta da Sotheby’s a New York il prossimo 25 giugno, con una stima di 1,5-2,5 milioni di dollari, le carte tornano a Londra per una mostra pubblica nella sede di New Bond Street, dall’11 al 15 maggio. Si tratta di un "ritorno a casa" simbolico: fu proprio Sotheby’s a Londra, nel 1885, a venderle per la prima volta.
La storia di queste missive è avventurosa quanto il sentimento che le ha generate. Conservate da Fanny fino alla sua morte nel 1865 e poi passate ai figli, le lettere furono acquistate all'asta di fine Ottocento - tra le proteste di Oscar Wilde, che trovava sacrilega la vendita dei segreti di un poeta - da Helen Hay, entrando poi nella prestigiosa collezione della famiglia Whitney a Long Island. Negli anni Ottanta, tuttavia, il volume scomparve misteriosamente. Solo nel 2025 le lettere sono riemerse a Manhattan, in vendita da un mercante di libri rari; identificate e analizzate, sono state recuperate grazie all'intervento della Procura distrettuale di New York e restituite agli eredi Whitney lo scorso aprile.
Le otto lettere costituiscono il nucleo più intimo della corrispondenza tra il poeta e la sua musa, scritta durante gli anni del corteggiamento e del fidanzamento ufficiale. Tra queste figura la prima lettera in assoluto inviata da Keats a Fanny nel luglio 1819, in cui il poeta confessa con tenerezza che «il mattino è l'unico momento appropriato per scrivere a una bellissima ragazza che amo così tanto», implorandola di consolarlo con parole «ricche come un sorso di papaveri».
Il carteggio cattura la profondità di un legame vissuto all'ombra della malattia e della separazione. Nonostante la fragilità della sua salute - Keats stava già manifestando i sintomi della tubercolosi che lo avrebbe ucciso a soli 25 anni - il linguaggio è ardente e privo di riserve. In queste pagine si alternano riflessioni sulla mortalità a dichiarazioni di devozione assoluta, come quando Keats ammette di desiderare che lui e Fanny fossero «farfalle e vivessero solo tre giorni d'estate», capaci di contenere più delizia di cinquant'anni comuni.
Le lettere, il cui contenuto era noto agli studiosi solo attraverso trascrizioni ottocentesche, tornano oggi a mostrarsi, conservate nella loro forma originale, inchiostro e carta che testimoniano l'estasi e il tormento di uno dei poeti più amati della lingua inglese.
Una delle otto lettere autografe firmate da John Keats alla sua fidanzata, Fanny Brawne
Una delle otto lettere autografe firmate da John Keats alla sua fidanzata, Fanny Brawne
Altri articoli dell'autore
Il nucleo dell'opera è del tutto concettuale, imperniato sulla trasformazione del marmo e del bronzo, i materiali tipici della statuaria classica, in oggetto commestibile e deperibile
Yto Barrada ci mostra un modo lucido per abitare l'instabilità del mondo senza cedere alla paralisi della malinconia
Individuato nell’ambito del progetto di salvaguardia del Treno Maya, il complesso censito dall’Instituto Nacional de Antropología e Historia si estende per oltre 100 ettari e conta circa 80 strutture. Si tratta di una registrazione preliminare, non di una scoperta già indagata scientificamente
Ex allievi e icone del contemporaneo donano opere storiche e inedite a sostegno della prima scuola d’arte professionale degli Stati Uniti, in una vendita guidata da Sotheby’s



