Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Ginevra Borromeo
Leggi i suoi articoliSebbene il mercato delle aste continui a essere largamente dominato da artisti uomini, negli ultimi anni un gruppo ristretto di artiste viventi ha raggiunto risultati economici senza precedenti, ridefinendo visibilità e valore del lavoro femminile nella storia dell’arte contemporanea. Secondo i dati di ArtPrice, queste sono le dieci artiste viventi più costose mai passate in asta.
1. Marlene Dumas
Con Miss January (1997), venduto da Christie’s New York per 13,6 milioni di dollari, l’artista sudafricana è oggi la donna vivente più costosa all’asta. Le sue figure ambigue e psicologicamente intense hanno conosciuto una crescita costante di mercato dagli anni Duemila.
2. Jenny Saville
Il celebre autoritratto Propped (1992), manifesto di una pittura carnale e anti-idealizzata, ha raggiunto 12,4 milioni di dollari da Sotheby’s Londra nel 2018, confermando il peso storico della generazione degli Young British Artists.
3. Julie Mehretu
Con Walkers With the Dawn and Morning (2008), venduto per 10,7 milioni, Mehretu si impone come una delle voci più autorevoli dell’astrazione contemporanea, capace di fondere architettura, politica e dinamiche globali.
4. Yayoi Kusama
Un dipinto della serie Infinity Nets (1959) ha superato i 10,4 milioni di dollari, consolidando una carriera che unisce radicalità storica e successo popolare globale.
5. Cecily Brown
High Society (1997–98) ha stabilito il suo record con 9,8 milioni di dollari, confermando la centralità della sua pittura tra figurazione, desiderio e memoria della storia dell’arte.
6. Cady Noland
Con Bluewald (1989), venduto per 9,7 milioni, Noland porta al centro del mercato una critica feroce al mito americano, attraverso immagini di violenza, controllo e fallimento sociale.
7. Vija Celmins
Le sue superfici meticolose e ipnotiche raggiungono 7,7 milioni con un dipinto della serie Ocean, dimostrando come la pittura del silenzio e dell’attenzione estrema abbia trovato pieno riconoscimento.
8. Cindy Sherman
La serie Untitled Film Stills (1977–80), venduta per 6,8 milioni, conferma Sherman come l’artista fotografa più importante (e costosa) degli ultimi decenni.
9. Bridget Riley
Con Gala (1974), aggiudicata per 5,7 milioni, l’icona dell’Op Art dimostra la solidità storica e collezionistica della sua ricerca percettiva.
10. Rosemarie Trockel
Il suo lavoro a maglia concettuale Untitled (in 2 parts) (1985–88) ha raggiunto 4,9 milioni, portando pratiche legate al femminile e all’industria nel cuore del mercato internazionale.
Altri articoli dell'autore
È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.
L'Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026 segnala un ritorno alla crescita dopo due anni difficili, con il mercato globale che raggiunge i 59,6 miliardi di dollari. La ripresa è trainata dalle aste e dai top lot, mentre si rafforza una dinamica di selettività che premia opere storicizzate e segmenti consolidati come moderno e Old Masters. Le fiere tornano centrali, le vendite online rallentano e il mercato si concentra geograficamente tra Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Emergono segnali di riequilibrio strutturale: meno speculazione, maggiore attenzione alla qualità e una crescente polarizzazione tra capolavori e fascia media.
Dalla costruzione curatoriale delle mostre al ruolo delle fiere, dalla centralità di Milano alle criticità del sistema italiano, l’intervista a Marco Poggiali offre una lettura diretta del modello galleria oggi. Emergono le tensioni tra ricerca e sostenibilità economica, il ruolo dello scouting e la necessità di un sistema nazionale capace di sostenere gli artisti nel contesto internazionale.
Alla National Portrait Gallery di Londra una grande mostra dedicata alle opere su carta di Lucian Freud rivela il ruolo centrale del disegno nella sua pratica artistica. Attraverso 170 lavori tra schizzi, incisioni e dipinti, l’esposizione ripercorre il processo creativo di uno dei grandi pittori figurativi del Novecento.



