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Cristina Valota
Leggi i suoi articoliIl 2 maggio Swann Galleries propone un’asta di stampe antiche e moderne. La stima più alta (88-130mila euro) è assegnata al bulino di Martin Schongauer con «Le tribolazioni di sant’Antonio» (1469-73 ca), la cui «mostruosa» perfezione tecnica e iconografica (il forte contrasto tra l’imperturbabile fissità del santo e la scomposta agitazione dei demoni) ammaliò anche il giovane Michelangelo il quale, come narra Vasari, «la ritrasse di penna di maniera... e quella medesima con i colori dipinse».
La visionarietà di Schongauer influenzò anche il giovane Albrecht Dürer, il cui bulino «Mostro marino» (1500 ca) è proposto a 35-53mila euro. Stessa stima per un altro pezzo forte dell’asta, la parte sinistra della «Zuffa degli dèi marini» (1485-88), un’incisione a bulino e puntasecca di Andrea Mantegna.
Non manca Rembrandt, con l’acquaforte e puntasecca «Omval» (1645) a 18-26 mila euro, cui sono affiancati, tra gli altri, Hans Baldung Grien, Giovanni Battista Piranesi e Goya. La sezione moderna del catalogo include, tra gli altri, la più ampia selezione di stampe dell’America Latina mai proposta da Swann: dalla litografia di Diego Rivera, «El sueño (La noche de los pobres)» (1922; 26-44mila) alle mixografie di un altro muralista messicano, Rufino Tamayo.
«Le tribolazioni di sant’Antonio» di Martin Schongauer (particolare)
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