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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliDal 2026 la Società delle Api trasferirà il proprio baricentro a Roma, inaugurando una nuova sede dedicata a residenze, mostre e programmi interdisciplinari. Il passaggio segna un’evoluzione naturale per la fondazione creata nel 2018 da Silvia Fiorucci, che negli ultimi anni ha costruito un ecosistema diffuso tra Venezia, Grasse, Megève, Kastellorizo e il Mediterraneo, sostenendo artisti, designer e ricercatori.
Al centro di questa nuova fase c’è la nomina di Luca Lo Pinto come direttore artistico. Curatore romano con un percorso che unisce istituzioni e sperimentazione indipendente (dal Macro alla Kunsthalle Wien, fino alla cofondazione di Nero), Lo Pinto porterà nella fondazione un approccio poetico, inclusivo e non dogmatico, in linea con la natura orizzontale e relazionale del progetto.
La Società delle Api nasce infatti come rete aperta, un organismo che favorisce conoscenza condivisa, ricerca e collaborazione tra discipline. Mostre, residenze, pubblicazioni, progetti di design e sostegno alla produzione convivono come parti di un’unica visione, capace di adattarsi e trasformarsi senza perdere la centralità delle persone e dei loro processi creativi. Il recente ampliamento delle attività, tra cui La Libreria delle Api, donata al Museo delle Civiltà, e la mostra «On Display!» a Palazzo Lezze-Michiel, conferma la vocazione a intrecciare arte e design in contesti sempre diversi.
Con l’arrivo della nuova sede nella Capitale e la guida di Lo Pinto, la Società delle Api si prepara ad ampliare la sua comunità internazionale, rafforzando un modello di mecenatismo contemporaneo che privilegia la sperimentazione e il dialogo. Una geografia mobile e condivisa che continua a trasformare ogni luogo in un laboratorio vivo di idee.
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