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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliC’è un evento, ogni anno a Milano, dove la fotografia diventa linguaggio fluido, capace di attraversare il tempo, le culture, le identità. Questo evento è MIA Photo Fair BNP Paribas, la fiera internazionale dedicata all’arte fotografica, che torna per la sua 15ª edizione, dal 19 al 22 marzo 2026, negli spazi di Superstudio Più. Più che una semplice fiera, MIA è un punto d’incontro tra poesia e mercato, pensiero e sperimentazione. Diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, la prossima edizione si annuncia come una tappa significativa nel percorso di crescita e consolidamento della manifestazione che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi. Soprattutto dopo che nel 2025 BNL BNP Paribas è diventata title sponsor, a seguito di oltre un decennio da main sponsor.
Slancio che riecheggia nel tema di quest’anno, Metamorfosi, che diviene quasi una dichiarazione d’intenti: esplorare il cambiamento non come perdita, ma come rigenerazione. Ispirandosi all'opera di Ovidio, la fiera riflette su un presente in continua evoluzione, dove l’immagine fotografica si muove tra analogico e digitale, tra documento e visione, tra realtà e artificio. In questo paesaggio in trasformazione, ogni autore è chiamato a ridefinire i propri strumenti e il proprio sguardo.
Emblematica, in questo senso, è l’immagine guida dell’edizione: una Polaroid dell’artista statunitense William Wegman, che con ironia e profondità invita a pensare il cambiamento come un gioco serio, fatto di leggerezza e significato. Il concept della metamorfosi attraversa così l’intero disegno espositivo, dai progetti speciali ai visual, dai premi alle sezioni curate, suggerendo nuove riflessioni su identità, materia, tecnologia e relazioni.
A proposito delle sezioni. La Main Section ospita le gallerie affermate del panorama nazionale e internazionale. Beyond Photography – Dialogue, curata da Domenico de Chirico, indaga le contaminazioni tra fotografia e altri linguaggi artistici come scultura, installazione e performance. Reportage Beyond Reportage, a cura di Emanuela Mazzonis di Pralafera, esplora il reportage contemporaneo come narrazione stratificata e personale. Focus Latino, curata da Rischa Paterlini, mette al centro artisti latinoamericani, iberici e diasporici, offrendo nuove letture su identità e appartenenza.
L'evento si presenta dunque come un crocevia di sguardi sul mondo che cambia, un invito a pensare con le immagini, e attraverso le immagini, la nostra metamorfosi quotidiana.
William Wegman, Ionian, 2005, © William Wegman. Courtesy of Galeria Alta
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