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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliDal 1970 la Galleria Luisa Delle Piane svolge nei propri spazi espositivi attività di ricerca e commercio nel campo delle arti decorative del Novecento e del design. Attiva dal 1994 e diretta da Luisa Delle Piane, ha ospitato nella sede di via Giuseppe Giusti numerose mostre e iniziative dedicate al design, all’arte contemporanea e al gioiello. La galleria si occupa inoltre dell’edizione e della realizzazione di pezzi d’arredo in esclusiva.
Andrea Branzi, Immersioni
Il tema della trentesima edizione di miart è New Directions, un concetto che richiama il jazz e l’idea di variazione sul tema attraverso l’improvvisazione. Nel vostro percorso di galleristi, vi siete mai trovati in una situazione in cui avete dovuto contare sulla vostra capacità di improvvisazione?
La capacità di saper improvvisare non deve mai mancare nelle dinamiche lavorative, e per essere onesti mi ha aiutato tantissime volte a uscire da situazioni apparentemente catastrofiche che invece celavano delle opportunità. L’ultima che mi viene in mente risale al 2024, quando ero pronta a presentare al Fuorisalone una monografica di Peter Shire, ma a causa di alcune problematiche avute dal designer ho dovuto posticipare la mostra all’anno successivo e questo, dopo un piccolo momento di destabilizzazione, mi ha permesso di dedicare una mostra-omaggio che ripercorreva tutto il lavoro portato avanti negli anni con l’Architetto Andrea Branzi, scomparso pochi mesi prima. In questo caso la New Direction intrapresa mi ha resa felice e riconoscente.
Le fiere d’arte giocano un ruolo significativo per le gallerie. Qual è l’obiettivo di esporre a una fiera internazionale come miart?
Senza ombra di dubbio le fiere d’arte giocano un ruolo significativo per il lavoro delle Gallerie, perché danno l’opportunità di fornire, e allo stesso tempo acquisire, uno sguardo più completo sul panorama artistico del momento e sulle emergenze che l’arte vuole comunicare. Proprio per questo motivo, nonostante Galleria Luisa Delle Piane si occupi principalmente di design storico e contemporaneo, da anni partecipa a Miart con l’obiettivo di condividere la propria visione di questo mondo sempre più affine all’arte e allo stesso modo ricco di cultura.
Con quali artisti, tipologie di opere e concept curatoriale partecipate a miart?
Il concept con cui Galleria Luisa Delle Piane si presenta a Miart è lo stesso da sempre: tre autori che rappresentano tre momenti diversi della storia del design. Quest’anno il file rouge che lega i lavori di Andrea Branzi , Mario Ceroli e il progetto Nullus Locus a firma di Massimiliano Locatelli e Fabio Zambernardi sarà la modalità con cui il materiale naturale crea un cortocircuito estetico con il messaggio che l’oggetto comunica.
Milano è ricca di musei e gallerie, ma è anche la città della moda e del design. Quanto questo ecosistema ibrido si riflette sul pubblico e sul collezionismo che frequenta miart?
Penso che Milano sia un melting pot straordinario e questa caratteristica la renda davvero internazionale oltre che un luogo fertile per lo scambio culturale a tutti i livelli. In un sistema dove convivono diverse forme espressive di creatività (arte/design/moda) inevitabilmente vi è un pubblico dallo sguardo curioso e molto più attento. Amo la mia città e ciò che rappresenta, e spero che questa sua natura aperta e dinamica continui a crescere sempre di più.
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