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Chiara Caterina Ortelli
Leggi i suoi articoliLo «spiritoso esistenzialista» Maurizio Cattelan (Padova,1960) riceve il Preis der Nationalgalerie di Berlino. Il premio, che celebra quest’anno il suo 25° anniversario, si è affermato come piattaforma di riferimento internazionale e continua a mostrare la vitalità della scena artistica globale. L’edizione 2026 inaugura una nuova fase: per la prima volta il riconoscimento assume un formato flessibile e aperto al cambiamento, ospitato dalla Neue Nationalgalerie. Da quest’anno, infatti, il premio offrirà una mostra personale ad artisti che dettano standard internazionali e il cui lavoro non è ancora stato presentato in modo completo a Berlino.
La giuria del 2026 riunisce tre figure di rilievo mondiale: Emma Lavigne, direttrice della Pinault Collection di Parigi, Sam Keller, direttore della Fondation Beyeler di Basilea, e Klaus Biesenbach, direttore della Neue Nationalgalerie. «Quasi due decenni fa, racconta la giuria, Maurizio Cattelan, in qualità di cocuratore [con Massimiliano Gioni e Ali Subotnik, Ndr] della 4ª Biennale di Berlino, ha avuto un ruolo decisivo nel consolidare la reputazione internazionale della città come centro dell’arte contemporanea. Vent’anni dopo, una mostra personale alla Neue Nationalgalerie offre l’opportunità di riflettere su questa influenza formativa in un nuovo contesto sociale e culturale».
Ricorda Ilka Horstmeier, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG, sostenitore del premio dal 2006: «Nel 2016 Cattelan diede un tocco di ironia alla nostra collaborazione con i Rencontres d’Arles, avvolgendo una BMW i3 elettrica con una decorazione a tema spaghetti. La libertà creativa è da oltre cinquant’anni la cifra dell’impegno culturale di BMW, attraverso centinaia di collaborazioni nel mondo. Ed è proprio questa libertà che Cattelan continua a esplorare con intelligenza, ironia e un taglio spesso critico […]».
Il premio sarà consegnato nel settembre 2026, durante la cerimonia di apertura della mostra curata da Lisa Botti e Klaus Biesenbach, con il sostegno degli Amici della Nationalgalerie.
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