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Redazione
Leggi i suoi articoliNel tempo presente, in cui la fruizione culturale si intreccia sempre più con i linguaggi digitali, il Ministero della Cultura sceglie di investire su una narrazione diffusa e partecipativa. A partire dal 30 marzo, Instagram e YouTube diventano i primi spazi di diffusione di #PatrimoniConnessi, campagna destinata a estendersi progressivamente agli altri canali della Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione. Il progetto si articola in contenuti brevi e mirati: reel da 60 secondi e stories, concepiti per attivare un dialogo diretto con community eterogenee, dai più giovani ai professionisti del settore culturale.
A incarnare questa pluralità di voci è un gruppo di content creator chiamati a tradurre il patrimonio in linguaggi contemporanei. L’illustratore e desginer Ale Giorgini costruisce una sintesi visiva capace di rendere immediati contenuti complessi; la lifestyle e food creator Lulù Gargari inserisce la cultura nel racconto quotidiano, rendendola accessibile e condivisibile; la storyteller Olimpia Peroni si rivolge alla Gen Z con narrazioni brevi e coinvolgenti; mentre il creator digitale Valerio Tuveri, noto come Mr. Tuvs, richiama l’attenzione sulle pratiche concrete di cura e rispetto dei luoghi.
A fare da filo conduttore è la presenza di Cristiana Capotondi, madrina della campagna, che nel video di lancio accompagna lo spettatore in una riflessione sul patrimonio culturale come bene comune, vicino alla sensibilità collettiva.
Ideata dalla Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione del MiC, #PatrimoniConnessi nasce con l’obiettivo di restituire l’immagine di un patrimonio non statico ma vitale, sostenuto da un sistema di pratiche che spaziano dalla ricerca alla conservazione, dalla tutela all’innovazione comunicativa. In un Paese che detiene il maggior numero di siti Unesco al mondo, la sfida si sposta così sulla capacità di rendere questo patrimonio accessibile nel presente e trasmissibile nel futuro, attraverso modalità di racconto in grado di intercettare pubblici sempre più ampi e diversificati.
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