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South Wing, Allianz MiCo

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South Wing, Allianz MiCo

Miart 2026: nuova location, nuovo corso per la fiera di Milano

L'evento si terrà dal 17 al 19 aprile 2026 e porta con sé alcune novità, tra cui un inedito posizionamento affacciato su CityLife

Riccardo Deni

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Mentre ancora attendiamo l'estate 2025, c'è chi guarda lontano e pensa alla prossima primavera. La trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, ha presentato oggi da Basilea - dove è in corso Art Basel - l'edizione 2026, che si terrà dal 17 al 19 aprile (VIP preview giovedì 16), tra consolidate certezze - come il direttore Nicola Ricciardi - e nuove prospettive.

Fedele alla sua vocazione trasversale, miart coglie l’occasione del doppio centenario dalla nascita dei musicisti statunitensi John Coltrane (Hamlet, 1926 – Huntington, 1967) e Miles Davis (Alton, 1926 – Santa Monica, 1991) per far propria una delle caratteristiche intrinseche del jazz: la capacità di trasformare uno standard noto in un terreno fertile per l’innovazione. Allo stesso modo, Fiera Milano immagina un’edizione di miart che sia al tempo stesso tributo e slancio, memoria viva e promessa di futuro.

Con il titolo New Directions – omaggio al celebre album del 1963 di Coltrane, ma anche vera e propria dichiarazione d’intenti – miart 2026 abbraccia una trasformazione che coinvolge ogni aspetto della sua identità: dai contenuti curatoriali al dialogo con le gallerie, dall’immagine coordinata all’esperienza stessa del visitatore. A segnare simbolicamente questo processo di evoluzione, miart cambia location e trova nuova collocazione nella sede della South Wing di Allianz MiCo, spazio architettonico di respiro internazionale, adiacente al padiglione che da sempre ha ospitato la fiera, ma affacciato sul parco contemporaneo di CityLife.

All’interno del complesso espositivo, articolato su tre livelli, si confermano le sezioni storiche Emergent ed Established, che si confrontano come due voci in dialogo. La prima, curata da Attilia Fattori Franchini e dedicata alle gallerie emergenti che scommettono sul futuro dell’arte; la seconda, cornice per realtà consolidate che continuano a definire il presente dell’arte internazionale, proponendo progetti che spaziano dal primo Novecento fino agli orizzonti più recenti della contemporaneità. A queste si aggiungono due inediti progetti curati che verranno svelati nel corso dei prossimi mesi. Saranno intensificati anche i rapporti con le istituzioni cittadine già nei mesi che precedono la fiera, una naturale prosecuzione del ciclo Talks Among Friends inaugurato nella scorsa edizione.

miart 2026 ha già affisso il suo manifesto: una fiera che cambia, che si reinventa, mantenendo le sue radici e confermando la sua identità.

Riccardo Deni, 19 giugno 2025 | © Riproduzione riservata

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