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Redazione
Leggi i suoi articoliPiù di 2,7 milioni di visitatori tra musei e spazi espositivi civici, quasi mille mostre e attività diffuse sul territorio, investimenti in crescita e nuovi poli culturali destinati a ridisegnare la geografia della città. È il quadro che emerge dal primo Annual Report della Direzione Cultura del Comune di Milano, presentato il 24 giugno al Museo del Novecento dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e dal direttore centrale Cultura Domenico Piraina, e pensato per restituire la portata di uno dei più articolati sistemi culturali pubblici italiani. «Questo documento aiuta a vedere l’insieme, a comprendere le connessioni e a valorizzare il lavoro spesso invisibile che sostiene l’offerta culturale della città», ha dichiarato Sacchi.
Nel 2025 i musei civici hanno registrato 1.774.510 ingressi, mentre le mostre temporanee negli spazi espositivi comunali hanno attirato 949.812 visitatori, per un totale di 2.724.322 presenze. Un dato che conferma la capacità attrattiva dell’offerta culturale milanese e che si riflette anche sulle entrate: i ricavi delle biglietterie hanno superato i 3 milioni di euro, mentre le royalties legate alle mostre sono cresciute da circa 605mila a oltre 805mila euro.
Tra i risultati più significativi dell’anno figurano l’apertura del Casva negli spazi dell’ex mercato coperto del QT8, il rafforzamento delle collezioni civiche attraverso restauri, acquisizioni e digitalizzazioni, e il consolidamento delle biblioteche come presidi culturali di prossimità. Prosegue inoltre il grande cantiere della Beic a Porta Vittoria, insieme agli interventi che riguardano la nuova Biblioteca Lorenteggio, l’ampliamento del Museo del Novecento e la Magnifica Fabbrica del Teatro alla Scala.
La rete culturale cittadina conta oggi 32 musei e spazi espositivi, 29 biblioteche, 22 teatri, quattro depositi e ArtLine, il parco d’arte contemporanea pubblica a CityLife, distribuiti su oltre 303mila metri quadrati. Nel corso dell’anno sono state organizzate 72 mostre temporanee e oltre 12mila appuntamenti culturali che hanno coinvolto più di 450mila partecipanti.
A sostenere questa macchina culturale sono 910 dipendenti e un bilancio che nel 2025 ha raggiunto quasi 73 milioni di euro. Di questi, circa 30 milioni sono stati destinati agli investimenti, con particolare attenzione alle infrastrutture culturali e bibliotecarie.
Il Report, nelle intenzioni dell’amministrazione, non vuole essere soltanto un rendiconto economico, ma uno strumento di trasparenza capace di raccontare il valore culturale e sociale generato quotidianamente da musei, biblioteche, teatri, archivi e progetti diffusi nei quartieri, restituendo una fotografia complessiva del ruolo della cultura come servizio pubblico.
«Dietro ogni mostra, ogni biblioteca aperta, ogni spettacolo e ogni festival di quartiere c’è un lavoro collettivo fatto di competenze, responsabilità e passione. Raccontarlo significa riconoscere il ruolo della cultura come servizio pubblico», ha concluso Piraina.
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